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CHI E’ LA SMAT?
La
SMAT,Società Metropolitana Acque Torino S.p.A.,
è leader nel campo del servizio idrico integrato con un
sistema produttivo e gestionale tra i più avanzati e moderni.
La
qualità del servizio è certificata a livello internazionale
con il sistema UNI EN ISO 9001, in grado di attestare
l'effettiva rispondenza dei servizi offerti dall'azienda agli
standard europei e mondiali.
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IL PO
Il
Po, il fiume più lungo d’ Italia con 652 km, attraversa la
città di
Torino fornendole più del 20% d’acqua necessaria
per soddisfarne
le necessità idriche.
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| RISPARMIO IDRICO: SCELTA O NECESSITA’? |
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Come
Striscia la Notizia ha più volte evidenziato e testimoniato
con video, il problema delle strutture idriche precarie
presenti in Italia, si è riscontrato anche in uno degli acquedotti
tra i più avanzati e moderni:quello della SMAT di Torino.
E’
stato proprio l’accompagnatore, che ha guidato gli studenti
del Liceo Scientifico Carlo Cattaneo durante la visita
dell’impianto, ad
affermare che in realtà ci dovrebbero essere strutture meno
arretrate ed al passo con i tempi, costruite in acciaio inox o
ghisa nera e non in etermit o ghisa bianca come sono quelle
attuali.Non si può comunque dire che tutto sia negativo,
anzi, la Società Metropolitana Acque Torino S.p.A, ha in
progetto un piano di rinnovamento e attualmente garantisce il
costante funzionamento degli oltre 37 impianti di depurazione
piccoli, medi e grandi, organizzati su tutta l’area servita.
L’acqua elargita in tutta Torino e nelle zone limitrofe
proviene per il 70% dalle falde acquifere sotterranee, il 20%
dalle acque superficiali del Po, ed il restante 10% dalle
fonti
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del
Pian della Mussa e di Sangano, per un totale di 52 impianti di
estrazione. Queste sono nozioni che possono sembrare superflue
o
inutili, ma forse pochi di noi sanno
che il problema idrico sta
diventando sempre più
importante ed è necessario un vero e proprio
risparmio
energetico. D’altra parte negli ultimi decenni si è
focalizzata
l’attenzione sul problema dell’inquinamento (
per ridurlo la SMAT si
avvale di sofisticate attrezzature),
tralasciando la sensibilizzazione al
risparmio di risorse
energetiche. Basti pensare che l’Italia è uno dei
maggiori
consumatori d’acqua, con 213 litri al giorno, seguita da
Svezia (188 l), Lussemburgo (170 l) e Olanda (166 l).
Sarà
possibile ridurre questo problema entro i prossimi dieci anni?
La
risposta spetta alle autorità locali ma soprattutto ad
ogni singolo
cittadino, perché è assurdo rendersi conto
dell’importanza di questo
preziosissimo bene soltanto in
situazioni di carenza idrica come
accadde in Piemonte in
occasione delle alluvioni del 1994 e dell’otto-
bre 2000 e
come accade frequentemente nel Sud Italia.
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Imperdibile ! Qui, a Torino: visita la Smat !!!!!!
Torino
è da sempre una città dalle mille risorse, una città tutta
da scoprire che offre incredibili novità non solo per i
turisti, ma anche per gli stessi
torinesi.
Recentemente,
ad esempio, abbiamo avuto l’incommensurabile piacere di sperimentare
personalmente una delle sue più famose attrazioni: la SMAT,
alias
l’acquedotto comunale.
Non
stiamo facendo del sarcasmo, signori e signore, no, non ci
permetteremmo mai. Stiamo sinceramente
consigliando a tutti coloro che in una
piovosa e fredda
giornata invernale non sanno cosa fare, o più comunemente a
coloro che vogliono ammalarsi per rimanere quelle due
settimane
buone a casa dall’ufficio, di andare a visitare
l’acquedotto.
La
visita all'acquedotto può essere effettuata in qualunque periodo
dell’anno, ma solo in inverno,quando ci sono –4°
all’aria aperta, piove
ininterrottamente e si rischia una
doppia polmonite, vale veramente la pena andare.
La
Smat è situata all’estremo sud di Torino.
Se
abitate all’estremo nord di Torino, potete raggiungere l’acquedotto solo con un
paio di autobus, che nei giorni piovosi sono quasi
imprendibili.
Saranno strapieni, così potrete anche
sperimentare il calore dei torinesi (è consigliato a tutte le
persone sole, davvero).
Arrivati
in piazza Bengasi, dovrete fare giusto un centinaio di metri e
voilà! Ecco a voi la splendida struttura futuristica
dell’acquedotto, un
portento dell’architettura che risalta
grazie al vivace colore grigio, mimetico in inverno per
limitare l’impatto ambientale… geniale!
Probabilmente
a questo punto la voce della vostra coscienza vi suggerirà di
fare dietrofront e di tornare a casa, ma la voce della
CONOSCENZA
sarà più forte e vi spingerà a partecipare ad
una visita guidata all’impianto. E questa sarà
l’esperienza che vi cambierà profondamente.
All’ingresso
incontrerete la vostra guida che nel giro di cinque secondi e
fra vari ”praticamente”, vi avrà già convinto che era
decisamente
meglio restare a casa.
Ma
ormai non potrete rinunciare.
Ora,
quello che accadrà sarà molto semplice: passeggerete (sotto
la pioggia, mi raccomando) per 1,5km, la guida urlerà per tutto
il tempo
qualcosa di cui voi non capirete mai nulla, salvo
30/40
“praticamente”; vedrete da vicino le pompe dell’acqua e
vi fingerete entusiasti (o
non fingerete e vi mostrerete
annoiati a morte, fate voi); osserverete l’acqua zampillante e
ricca di cloro prima della depurazione, e
supererete
l’istinto suicida e quello omicida nei confronti di chiunque
vi sia accanto.
A
questo punto avrete le mani gelate, i capelli bagnati, i vestiti
umidi, le calze fradice e il raffreddore, e per non morire
inizierete a
parlare di cibo e di cose calde nel disperato (e
quanto mai inutile) tentativo di scaldarvi.
Non
demordete, ce l’avete fatta, ormai siete quasi
liberi…finito! Dopo due ore e una manciata di minuti (che vi
sembreranno ore),
sarete liberi di riprendere due autobus, e
salire, tutti intirizziti e allo stremo delle forze, le scale
di casa.
To,
29-1-‘03
Stermieri, Cnapich, Ceresa, Trischitta, Binato, Baino
3^A
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H2O: un'acqua Speciale
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Acqua:
H2O. Due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno, ma anche
potassio, ferro, sodio, calcio, magnesio, bicarbonati e - a
volte- bollicine. Il mercato dell'acqua sta crescendo
rapidamente con un consumo di oltre ottanta miliardi di litro
all'anno.
Per
noi, l'aspetto non è mutato, il sapore nemmeno, eppure adesso
è nata una nuova moda, che arriva dalla California: una
bottiglia costa circa dieci dollari, più di dieci euro.
È
un'acqua davvero particolare perché, per produrla, bisogna
sciogliere un iceberg della penisola del Labrador (Canada).
Infatti il suo inventore, Ronald Stump, l'ha chiamata acqua
Borealis, acqua del polo nord.
Non
è però l'unica acqua originale: adesso esistono anche le
acque minerali aromatizzate al limone, al cocco, alla gelatina
di frutta e perfino alla caffeina ( ! ). Dalla California la
moda dell'acqua è arrivata anche in Italia:basti pensare che
a Roma, all'interno della stazione "Termini", è
stato aperto un vero e proprio water
store. Si chiama Acqua
store ed è davvero uno shop-centre. Lì, tra le pareti
azzurrine, se ne possono trovare davvero tantissimi tipi:
acque francesi, inglesi, italiane, colorate, con le bollicine.
Quelle più ricche di sali e quelle meno, quelle indicate per
i bambini, con più calcio, e tante altre. Insomma, ce n'è
per tutti i gusti. Ma l'acqua più richiesta al momento è la
Borealis, perché alla sua originalità, si aggiunge la
purezza.
Provare
per credere.
Stefania
Tommacelli IV I
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