Sei in: Home > Agricoltura e Montagna > Eventi e iniziative > Archivio 2008 > 40anni Doc per Erbaluce e Carema

Nella seconda metà degli anni Sessanta, nascono le prime DOC piemontesi e la vitivinicoltura del territorio torinese entra alla corte dei grandi con i vini che nascono da due uve tanto diverse quanto complementari che abbracciano il territorio canavesano dalla piana alle pendici alpine. Dal confine valdostano alla periferia di Torino, le pergole, tipiche forme di allevamento locali della vite, fanno parte del paesaggio di una terra di confine, di invasioni, di lotte e contese, che nel vino ha sempre avuto un punto fermo, un sicuro riferimento, legante di generazioni di vignaioli che si sono succedute e si succederanno ancora.
Sono trascorsi quarant'anni, il mondo del vino si è radicalmente trasformato, la civiltà contadina sembra avere ceduto il passo; dominano marketing, studi di mercato, packaging, barrique e tappi in elastomeri. Anche nel Canavese il cambiamento imperversa, in campo e in cantina. I vini si affinano, crescono, ma l'uomo rimane padrone di sé stesso. Le topie, i muretti a secco e il profumo dolce e acre dei grappoli nelle passitaie marcano questi luoghi impregnati della presenza del Nebbiolo, nobile vitigno a bacca nera vendemmiato quando
le nebbie avvolgono i filari e sfumano i contorni delle campagne e dell'Erbaluce, uva bianca per eccellenza, il cui nome riporta alla leggenda di Albaluce, ninfa del lago.
Il Consorzio di Tutela Vini Doc di Caluso, Carema, Canavese, per celebrare i 40 anni delle Denominazioni di Origine Controllata Erbaluce di Caluso e Carema propone:
(8 maggio 2008)
Ultimo aggiornamento: 19/05/2008