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La Strada dei Vini è un ampio itinerario individuato entro territori a significativa vocazione vitivinicola caratterizzati, oltreché da vigneti e cantine di aziende agricole, da attrattive naturalistiche, culturali e storiche di rilievo ai fini di un'offerta enoturistica integrata.
Essa costituisce uno strumento di promozione dello sviluppo rurale e del suo territorio che valorizza la produzione vitivinicola in una prospettiva culturale, ambientale, storica e sociale qualificata.
La Strada Reale dei Vini torinesi nasce dall'incontro tra le volontà di sviluppo dell'imprenditoria agricola e turistica e l'impegno programmatico della Provincia di Torino Torino e di Comunità Montane, Comunità Collinari e Comuni del vino, insieme alla Camera di commercio Industria e Artigianato di Torino, con l'apporto tecnico dell' ATL Turismo Torino e Provincia, i Consorzi di tutela e l'Enoteca Regionale della provincia di Torino.
L'iniziativa si colloca in un panorama regionale già ricco di itinerari turistici che offrono al visitatore un modo nuovo di scoprire e conoscere i territori. La Strada dei vini rappresenta l'espressione dell'integrazione delle diverse valenze turistiche di queste terre e attiva un sistema di coordinamento e collaborazione tra Amministrazioni Pubbliche, operatori turistici e commerciali, aziende agricole e cantine, finalizzato allo sviluppo economico e turistico dei comprensori viticoli.
L'obiettivo dell'iniziativa è sviluppare le condizioni ambientali, culturali, economiche perché il territorio, opportunamente attrezzato e comunicato, costituisca la risorsa per un sistema virtuoso di produzione di qualità con migliori opportunità di accoglienza turistica e di commercializzazione dei vini in area rurale.
Il marchio della Strada Reale dei vini torinesi è destinato a diventare un contrassegno qualitativo, indice di selettività, di rappresentatività territoriale, di spirito di accoglienza, di collaborazione integrata tra tutti i soci partecipanti.
La denominazione della nuova iniziativa promozionale segna inoltre un chiaro riferimento storico all'ambiente che sta determinando il successo del turismo torinese, attratto dalla unicità delle Regge e delle Residenze Sabaude, dei castelli e dei forti. E' imminente un grande evento culturale e mediatico per la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia che accentuerà ulteriormente l'attenzione su Torino a livello nazionale ed europeo. Del resto la Strada sviluppa i suoi itinerari lungo un percorso che collega le grandi eccellenze architettoniche e paesaggistiche del Regno che per primo si chiamò d'Italia.
Il percorso, quindi, è individuato dalle emergenze storiche, paesaggistiche e produttive del territorio torinese e percorrerà, anche se con la discontinuità determinata dai tratti di pianura, le quattro aree viticole provinciali: il Pinerolese, la Collina torinese, la Val Susa e il Canavese.
Le zone vitate insistono in differenti territori situati ai piedi dell'arco alpino, ciascuno dei quali si connota per peculiari caratteristiche pedoclimatiche ed ambientali ma anche per forme gestionali e composizione ampelografica dei vigneti e, conseguentemente, delle produzioni enologiche.
La rilevante presenza di varietà autoctone, con attitudini enologiche assai diverse e non del tutto esplorate, connota questi territori rispetto ai principali comprensori viticoli del Piemonte.
L'eterogeneità dei paesaggi viticoli torinesi, che si articolano in aree tipicamente collinari, in territori pedemontani e di fondovalle e in versanti montani, offre l'opportunità di costruire itinerari del vino ricchi di suggestioni e di appagamenti visivo.
Il valore di cura del territorio, di cui la Strada si fa promotrice, intende inoltre favorire la diffusione di una convinta consapevolezza dei principi di sostenibilità ambientale, di utilizzo parsimonioso delle risorse naturali, di riduzione degli impatti ambientali, di tutela della biodiversità.
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Ultimo aggiornamento: 05/08/2009