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Ambiente

Difesa del suolo e attività estrattiva

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PIANO PROVINCIALE ATTIVITA' ESTRATTIVE - PROGETTO DEFINITIVO

La pianificazione è una procedura indispensabile ed efficace per gestire con razionalità un settore, come quello dell'estrazione di minerali di seconda categoria, in cui diversi e molteplici sono gli aspetti da considerare e quindi da gestire.
Il piano ha il compito di disciplinare lo svolgimento nel territorio provinciale dell'attività estrattiva con l'obiettivo di far coesistere la corretta utilizzazione della risorsa mineraria, dal punto di vista tecnico-economico, valorizzando al massimo fonti alternative di approvvigionamento per aggregati (scarti di lapidei, macerie da demolizione, smarini e risulte da scavi e sbancamenti), con la tutela dell'ambiente e la fruizione ottimale delle risorse del territorio.
Con la formulazione di un piano si delinea un quadro entro cui gli operatori del settore possono muoversi nel rispetto di prescrizioni e norme finalizzate al raggiungimento di un equilibrio tra le varie ipotesi d'utilizzo del territorio.

Tra i compiti conferiti alle Province con la l.r. 44/2000 vi è quello di predisporre il Piano Provinciale di settore dell'Attività Estrattiva (P.A.E.P.) congruente con le linee di programmazione regionale, contenute nei tre stralci del Documento di Programmazione Attività Estrattive Regionale (D.P.A.E.).

Il P.A.E.P. è strumento di attuazione del Piano Territoriale Provinciale (P.T.C.), pertanto ne recepisce gli indirizzi definendo specifiche indicazioni nei confronti del comparto Attività Estrattive in esame.

Nel mese di giugno 2002 sono stati avviati gli studi per la predisposizione del P.A.E.P. L'incarico per la redazione del documento è stato affidato ad un raggruppamento temporaneo costituito da Politecnico di Torino (Dipartimento di Georisorse e Territorio, Dipartimento di Idraulica e Dipartimento Interateneo Territorio) e Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Scienze della Terra).

La redazione è avvenuta in 2 fasi:

  • prima fase: analisi conoscitiva preliminare, analisi territoriale ed ambientale, analisi e ricognizione delle fonti alternative di approvvigionamento di aggregati;
  • seconda fase: norme ed indirizzi per l'attività estrattiva, individuazione di criteri e linee guida per la redazione e l'esame dei progetti in sede di Conferenza dei Servizi.


Nella predisposizione del piano è stata posta particolare attenzione alla tutela delle aree più sensibili dal punto di vista naturalistico (parchi, SIC, SIR ecc...), delle risorse idriche, delle fasce fluviali, dei suoli ad elevata produttività e degli ambiti di pregio paesaggistico, cercando nel contempo di salvaguardare l'attività produttiva e garantire il soddisfacimento dei fabbisogni di materie prime.
Sono stati altresì recepiti, adattandoli al contesto territoriale della Provincia di Torino, i criteri generali per la pianificazione provinciale individuati dall'Autorità di Bacino del Fiume Po nella Deliberazione del Comitato Istituzionale del 13 marzo 2002 riguardante il parere di compatibilità del D.P.A.E. della Regione Piemonte con la pianificazione di bacino, ai sensi dell'art. 22 comma 1 e dell'art. 41 comma 4 delle norme tecniche di attuazione del PAI.

Con D.G.P. n. 138-43909 del 17/02/2004 è stato approvato lo Schema Preliminare di P.A.E.P. per il concorso con i Comuni ai sensi della l.r. 56/1977.

Con deliberazione n. 198-332467 del 22/05/2007 il Consiglio Provinciale, ai sensi dell'art.7, comma 2° della l.r. 56/77 e s.m.i., ha adottato il progetto definitivo del Piano provinciale delle attività estrattive. 

Ultimo aggiornamento: 15/12/2011