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Ambiente

IPPC e A.I.A.

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IL D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152 E L'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

La Direttiva Comunitaria 2008/1/CE (IPPC - Integrated Pollution Prevention and Control) (formato pdf 116 KB) è attualmente recepita nell'ordinamento giuridico italiano dalla Parte II del D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico ambientale) (formato pdf 5,8 MB), a seguito dell'abrogazione del D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59 di recepimento della precedente Direttiva 96/61/CE sull'IPPC.

Il D.Lgs. 152/2006 costituisce quindi la normativa nazionale di riferimento in materia di rilascio, rinnovo e riesame delle autorizzazioni integrate ambientali per l'esercizio delle tipologie di attività elencate nell'Allegato VIII. Il Ministero dell'Ambiente con Circolare Interpretativa del 13 luglio 2004 (formato pdf 1,1 MB) ha provveduto a chiarire alcune definizioni in materia di IPPC, quali capacità produttiva degli impianti, attività accessoria, sito di ubicazione dell'impianto, etc...

Al fine di raggiungere l'obiettivo della prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento, l'art. 9 della Direttiva IPPC e l'art. 29-sexies del D.Lgs. 152/2006 stabiliscono che il rilascio dell'AIA sia subordinato alla prescrizione di valori limite di emissione conseguibili attraverso l'adozione delle migliori tecniche disponibili (MTD o BAT). Per la determinazione delle BAT, nell'ambito della Direttiva IPPC, l'Ufficio Europeo IPPC di Siviglia, in collaborazione con l'industria e le organizzazioni ambientali governative e non governative di tutti gli Stati Membri, redige dei documenti denominati BREF (Bat Reference Report), che contengono informazioni sui processi e tecniche di produzione, livelli di emissione, misure e tecniche per la riduzione delle emissioni. In ambito italiano, ai sensi dell'art. 29-bis del D.Lgs. 152/2006, con i D.M. 31 gennaio 2005, 29 gennaio 2007 e 1 ottobre 2008, sono state definite le linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili.

In data 22 settembre 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale 24 aprile 2008 (formato pdf 1,1 MB), che disciplina le "Modalità, anche contabili, e tariffe da applicare in relazione alle istruttorie e ai controlli previsti dal Decreto Legislativo 18 Febbraio 2005, n. 59". Come previsto dall'articolo 9 comma 4 del decreto citato, la Regione Piemonte ha provveduto con la D.G.R. 22 dicembre 2008, n. 85-10404 (formato pdf 83 KB) ad adeguare tali tariffe. All'istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale dovrà quindi essere allegato l'originale della quietanza di pagamento della tariffa istruttoria dovuta.

L'AIA sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale, fatta salva la normativa emanata in attuazione della Direttiva 96/82/CE (Direttiva del Consiglio sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose).

Ultimo aggiornamento: 15/12/2010