AVVISO AGLI UTENTI

Dal 1° gennaio 2015 la Città Metropolitana ha sostituito la Provincia di Torino, pertanto non saranno più garantiti gli aggiornamenti dei vari canali di questo sito.

Le nuove pagine, i canali e le informazioni valide per la continuità della gestione e dell'erogazione di servizi da parte dell'Ente, sono raggiungibili dal portale della Città Metropolitana di Torino, attraverso il quale è possibile collegarsi anche con le pagine ancora in fase di completamento.


HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

Ambiente

Rifiuti

Sei in: Home > Ambiente > Rifiuti > Ciclo integrato rifiuti > Politiche e progetti > Riduzione dei rifiuti > Autocompostaggio

AUTOCOMPOSTAGGIO

Il compostaggio è una tecnica attraverso la quale viene controllato e accelerato il processo naturale a cui va incontro qualsiasi sostanza organica per effetto della flora microbica presente nell'ambiente.
Il processo applicato a matrici organiche di rifiuti preselezionati (quali la frazione organica dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata o i residui organici delle attività agro-industriali) porta alla produzione di un ammendante noto come "Compost di qualità" che trova impiego in agricoltura e nel florovivaismo in quanto, oltre ad essere un'ottima fonte di sostanza organica per il terreno, ne migliora i caratteri fisici, chimici e biologici.

Esso può essere ottenuto collettivamente in grandi impianti appositamente attrezzati e adibiti al trattamento giornaliero di notevoli quantità di materiale o in ambito domestico, per smaltire autonomamente i rifiuti organici familiari.

La seconda soluzione, nota con il nome di autocompostaggio è realizzabile da ogni nucleo familiare che disponga o di uno spazio libero (giardino, orto) dove porre il cumulo o di una compostiera, ossia un contenitore aerato appositamente studiato per fare il compostaggio.

Il compostaggio domestico, se attuato in modo sistematico in una comunità, consente immediatamente di ridurre il volume dei rifiuti da smaltire ed eliminare gli odori dai cassonetti dei rifiuti. Se poi nei cassonetti non vengono introdotti rifiuti umidi e putrescibili è possibile separare meccanicamente tutte le altre categorie di rifiuti: es. carta, plastica, vetro, metalli, stracci etc. Le comunità che praticano il compostaggio domestico di scarti alimentari e di scarti biodegradabili in generale, contribuiscono ad evitare gli odori nauseabondi che fuoriescono dalle discariche e che arrecano un perenne disagio alle persone che vivono nei dintorni.

compostiera Il comune pioniere in Provincia di Torino nella pratica dell'autocompostaggio è stato Barone Canavese (formato pdf 1,1 MB) il quale ha ideato e messo in pratica il sistema noto come "Iso-Barone" adottato ora anche da altri comuni della Provincia.
Tale sistema consiste nell'autocompostaggio della frazione organica (che viene così eliminata dal circuito dei rifiuti), raccolta porta della carta e dell'indifferenziato, raccolta stradale della plastica e del vetro, raccolta porta a porta di vetro e plastica per utenze no domestiche.
I risultati non si sono fatti attendere: con l'adozione del nuovo sistema il comune di Barone è passato dal 26% di raccolta differenziata al 90%; nel 2004 è stata applicata una riduzione del 20% alla tassa sui rifiuti e nel 2005 vi è stato il passaggio a tariffa basata sul numero dei costituenti il nucleo famigliare e sulla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto.

Ultimo aggiornamento: 29/11/2013

 



Utilità