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IL PTA E LE RETI DI MONITORAGGIO

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nel sito della Città Metropolitana di Torino.

 

Attività di monitoraggio sulla Dora Riparia I criteri metodologici per la costituzione della rete di monitoraggio delle acque superificiali del Piemonte sono delineati nel Piano di Tutela delle Acque (PTA), approvato dal Consiglio Regionale in data 13 marzo 2007, che prevede la messa in atto di un articolato e organico programma di azioni, con l'obiettivo di pervenire entro il 2016 a significativi miglioramenti dello stato quantitativo e qualitativo delle risorse idriche piemontesi.
Il PTA identifica tre livelli di rete di monitoraggio, distinti ma integrati tra i soggetti che operano sul territorio (Regione, Province e Comuni) le cui differenti caratteristiche di struttura e funzionamento sono definite in modo da rispondere nel modo più appropriato alle esigenze funzionali e a gli obiettivi da perseguire da parte dei singoli Enti:

  • Rete di interesse REGIONALE: costituita da stazioni di rilevamento manuale ed automatico che permettono di conoscere la situazione ambientale complessiva del corso d'acqua e la sua evoluzione nel tempo, ai fini della pianificazione a scala regionale. La rete regionale, ad oggi, è costituita da 35 stazioni dislocate sui principali corsi d'acqua del Piemonte, realizzate a partire dal 1990.
  • Rete di interesse PROVINCIALE: permette di effettuare approfondimenti mirati sulle fonti antropiche di impatto per una corretta gestione e pianificazione del territorio di competenza; i punti di rilevamento devono integrarsi nella maglia delle stazioni di interesse regionale consentendo di migliorare la qualità dell'informazione ambientale generale.
  • Rete di interesse COMUNALE: riguarda prevalentemente le acque sotterranee e costituisce un elemento conoscitivo fondamentale per la salvaguardia delle captazioni a uso idropotabile e in quelle situazioni considerate rilevanti.

Ultimo aggiornamento: 15/06/2015

 



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