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Ambiente

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APPLICAZIONE INTEGRATA DI METODOLOGIE DI BIOMONITORAGGIO LUNGO I TRATTI INIZIALI DI CORSI D'ACQUA ALPINI

Nell'ambito delle attività promosse a supporto delle politiche di intervento per lo sviluppo sostenibile, ed in particolare nel settore della salvaguardia ambientale, la Provincia di Torino ha promosso un progetto di ricerca finalizzato all'applicazione integrata di metodologie di biomonitoraggio dei corsi d'acqua in ambiente alpino.

La parte iniziale dei corsi d'acqua alpini è spesso esclusa dai piani di monitoraggio ambientale; infatti, in assenza di fonti inquinanti di origine industriale o di insediamenti urbani di grandi dimensioni, si presuppone che sia assente qualsiasi tipo di alterazione ambientale o che, comunque, questa sia di livello contenuto.

In realtà, alle quote più elevate, gli ecosistemi fluviali presentano caratteristiche intrinseche che ne determinano una particolare fragilità ecologico-funzionale ed hanno spesso uno stato di compromissione non rilevabile attraverso il solo monitoraggio chimico.

Il progetto, ideato in collaborazione con i ricercatori dell'Unità BIOTEC del Centro Ricerche ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) di Saluggia (VC), è stato condotto lungo i tratti montani dei torrenti Dora Riparia e Chisone, includendo le aste fluviali principali e gli affluenti che confluiscono al di sopra dei 1000 m di quota.

La scelta del territorio "campione" deriva dalle caratteristiche delle valli oggetto di studio: si tratta di un'area soggetta ad impatti antropici considerevoli e, nel contempo, caratterizzata dalla presenza di ambienti di notevole rilevanza naturalistica. Inoltre, risulta utile uno studio di caratterizzazione ecologica degli ecosistemi fluviali nell'ambito territoriale che verrà interessato dalle Olimpiadi Invernali del 2006.

Le indagini, compiute tra il 2000 ed il 2001, hanno confermato l'applicabilità e l'efficacia, anche nei tratti alpini dei corsi d'acqua, di alcuni metodi quali l'Indice di Funzionalità Fluviale (IFF), l'Indice Biotico Esteso (IBE), il Biological Monitoring Working Party (BMWP), nonchè alcuni indici basati sulla vegetazione macrofitica e sulle formazioni riparie, mentre hanno posto in evidenza anche alcuni limiti relativamente all'efficacia di altri, in particolare, gli indici diatomici.

In senso più generale, la ricerca ha dimostrato l'utilità degli indici di biomonitoraggio negli ambienti alpini, dove spesso il solo controllo chimico non è in grado di evidenziare il reale stato di compromissione dei corsi d'acqua; ha rilevato, inoltre, l'importanza dell'applicazione congiunta ed integrata di metodologie diverse.

Punti di campionamento

 

Ultimo aggiornamento: 30/04/2010

 



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