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Mercoledì 9 novembre 2011 a Trana si è tenuto primo tavolo di lavoro sul tema "Fruizione ed educazione ambientale". Il report dei lavori della giornata (formato pdf 125 KB)

I laghi di Avigliana si trovano nella bassa Val di Susa, ai margini della pianura torinese. Si tratta di laghi di origine glaciale, creatisi in corrispondenza delle depressioni originate dal ritiro dei ghiacci pleistocenici (risalenti ad un periodo compreso fra 750.000 e 10.000 anni fa). Le cerchie di depositi morenici (accumulati dal fronte del ghiacciaio) di Trana circondano un territorio che testimonia la presenza passata di un antico lago colmato per interramento, la torbiera di Trana; le cerchie moreniche di Avigliana racchiudono i due laghi e la contigua Palude dei Mareschi, di rilevante valore naturalistico.
La posizione geografica dei laghi ha favorito nel corso dei secoli una forte antropizzazione fino all'avvento dell'era industriale, quando il massiccio sfruttamento delle risorse idriche ed energetiche e l'estesa urbanizzazione hanno influito in modo rilevante sull'ambiente. In particolare la qualità delle acque del Lago Grande è progressivamente peggiorata a partire dalla metà del secolo scorso a causa dell'aumento degli scarichi diretti al lago. Gli interventi effettuati a partire dagli anni '80 (realizzazione del collettore fognario circumlacuale e prelievi di acque profonde a scopo irriguo) hanno determinato un progressivo miglioramento della qualità, ma a tutt'oggi il Lago Grande si trova ancora in condizioni di eutrofia. L'importante attività dell'Ente Parco ha contribuito a valorizzare l'area, estremamente rilevante dal punto di vista storico e naturalistico (è interessata dal S.I.C. IT1110007 "Laghi di Avigliana"), e a incentivarne la fruizione turistica.
La Direttiva europea 2000/60/CE, ha introdotto significativi elementi di innovazione rispetto alla normativa precedente nella disciplina delle attività di monitoraggio. Gli indicatori sintetici di stato utilizzati nel periodo 2000-2008 (Stato Ecologico - SEL e Stato Ambientale - SAL dei Laghi) ai sensi del D.Lgs. 152/1999 non sono più in vigore. I piani di monitoraggio ai sensi della nuova normativa si svolgono secondo cicli pluriennali (monitoraggio operativo di durata triennale associato a monitoraggio di sorveglianza di durata annuale) al termine dei quali viene effettuata la classificazione complessiva dello Stato di Qualità. La tabella sottostante, riferita al periodo 2001-2008, è indicativa del "trend" di qualità che ha caratterizzato i laghi negli ultimi anni (secondo una classificazione ormai non più attuale per la normativa vigente, che era riferita a 5 classi di qualità rappresentate dai livelli pessimo, scadente, sufficiente, buono ed elevato, passando dalla qualità peggiore alla migliore), dalla quale si evidenzia il miglioramento che grazie all’impegno dell’Ente Parco e dell’ amministrazione comunale di Avigliana si è realizzato negli anni.
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2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
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Avigliana grande |
pessimo |
pessimo |
scadente |
scadente |
scadente |
scadente |
scadente |
scadente |
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Avigliana piccolo |
scadente |
scadente |
scadente |
scadente |
sufficiente | sufficiente | sufficiente | sufficiente |
La nuova metodologia prevede la valutazione dello Stato di Qualità dei corpi idrici ottenuto dall'incrocio fra lo Stato Chimico (che tiene conto di una lista di sostanze di rilevanza europea) e dello Stato Ecologico (che tiene conto di elementi biologici, chimico-fisici e di contaminanti). Benché i sistemi di valutazione siano profondamente diversi, lo Stato di Qualità può essere confrontato a livello indicativo col vecchio sistema di classificazione legato agli indici SEL e SAL. Per l'anno 2009 in entrambi i laghi si è ottenuto uno Stato Chimico "sufficiente" ed uno Stato ecologico (attribuito in via provvisoria non essendo ancora disponibili dati sul triennio) "sufficiente" che determinano uno Stato complessivo "Non Buono".
Per approfondimenti sul monitoraggio dei corpi idrici: il Rapporto sullo stato dell'Ambiente in Piemonte 2011 a cura di ARPA Piemonte.

Da queste considerazioni emerge la necessità di un impegno congiunto da parte dei diversi Enti per migliorare ulteriormente la qualità delle acque e dell'ecosistema lacustre, per raggiungere gli obiettivi minimi fissati dalla Direttiva Quadro sulle Acque e dalla normativa nazionale di recepimento, attraverso strategie integrate che riguarderanno tutti i comparti che influiscono sulla qualità dei laghi.
Per queste ragioni, l'Amministrazione Regionale ha promosso l'attivazione del Contratto di Lago del Bacino dei Laghi di Avigliana, affidandone il coordinamento alla Provincia di Torino.
Il percorso che porterà alla riqualificazione del bacino dei Laghi di Avigliana, prevede tre diverse fasi di lavoro:
Le iniziative legate al territorio dei Laghi di Avigliana
Per informazioni: pianificazione.acque@provincia.torino.it
Ultimo aggiornamento: 19/01/2012