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IL CONTRATTO DI FIUME DEL BACINO DEL TORRENTE SANGONE

"Quando cominciate a separare la gente dai loro fiumi che ottenete? Burocrazia!"
Jack Kerouac (da "On the Road")

Per Kerouac il fiume è il simbolo del territorio: il luogo dove gli abitanti lo riconoscono e nelle sue sponde si riconoscono. Conciliare la vita degli uomini con la vita del fiume, comprendere e gestire i problemi e le attività in modo compatibile con l'ambiente è l’imperativo categorico del nostro tempo.

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Anche per una pubblica amministrazione diventa fondamentale impostare le proprie politiche di gestione delle risorse idriche tenendo conto dei principi di sostenibilità ed equità. Questo significa superare il vecchio concetto che separa la gestione idraulica da quella ambientale, considerando l’acqua non solo come bene economico, una semplice risorsa produttiva da sfruttare o da cui difendersi, ma riconoscendola come valore caratterizzante un territorio.

Nell’ambito del territorio provinciale, il Torrente Sangone rappresenta uno dei corpi idrici maggiormente compromessi; tale specificità ha fatto sì che a partire dal 2001 sia stato oggetto di progetti mirati alla sua riqualificazione. A partire dalle esperienze di indagine territoriale e individuazione delle criticità, derivanti dai progetti "Sangone per tutti” (2001) e "Progetto 33 - Riqualificazione e promozione del bacino fluviale del Sangone" (2003), si è giunti ad ampliare territori, attività e competenze da considerare nei processi di riqualificazione, fino a creare i presupposti per la costituzione di sinergie e partnership, attraverso la sperimentazione del Contratto di Fiume. La Provincia, i Comuni e gli altri Enti interessati, grazie anche al contributo ed al sostegno della Regione Piemonte, stanno sperimentando tale strumento di governance quale nuovo metodo di lavoro. La lunga fase concertativa che in questi anni ha interessato tutti i portatori di interesse che gravitano sul bacino del Sangone, oltre ad individuare e condividere gli obiettivi di riqualificazione, ha sicuramente messo in evidenza l’assoluta necessità di coordinamento nelle decisioni che competono ai diversi soggetti. Gli Enti ambiscono a riportare i corsi d’acqua ad essere elementi centrali del territorio, per essere percepiti sempre più come una nuova opportunità comune di sviluppo.

Questa pubblicazione, che esce a poco più di un anno dalla firma del Contratto di Fiume, costituisce l’occasione per un primo bilancio del lavoro finora svolto e rappresenta un importante momento di aggiornamento. Le azioni, tutte condivise, nate dal dialogo con i soggetti portatori di interesse e gli enti locali hanno contribuito a rafforzare i rapporti sovra comunali e sovra istituzionali.

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Copia della pubblicazione, completa di allegati può essere richiesta al Servizio Pianificazione Risorse Idriche (pianificazione.acque@provincia.torino.it).  

Ultimo aggiornamento: 23/06/2010

 



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