AVVISO AGLI UTENTI

Dal 1° gennaio 2015 la Città Metropolitana ha sostituito la Provincia di Torino, pertanto non saranno più garantiti gli aggiornamenti dei vari canali di questo sito.

Le nuove pagine, i canali e le informazioni valide per la continuità della gestione e dell'erogazione di servizi da parte dell'Ente, sono raggiungibili dal portale della Città Metropolitana di Torino, attraverso il quale è possibile collegarsi anche con le pagine ancora in fase di completamento.


HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

Ambiente

Rischio industriale

Sei in: Home > Ambiente > Rischio industriale > Variante "Seveso" al PTC > Convegno VGR 2012

Convegno "Valutazione e gestione del rischio" 2012

La Provincia di Torino partecipa presentando la variante "Seveso" al PTC

Nei giorni 2-5 ottobre scorsi si è tenuto, a Pisa, il convegno biennale "Valutazione e gestione del rischio" 2012, che riguarda il tema del rischio per la popolazione derivante da attività industriali e riunisce analisti di rischio, mondo accademico e organi istituzionali preposti alla tutela dell'ambiente e del territorio.

I lavori hanno visto tre momenti plenari di partecipazione, con tavole rotonde alle quali hanno partecipato rappresentanti dei Ministeri, della Conferenza Stato - Regioni, del mondo dell'industria e dell'università, e anche del mondo giuridico per le questioni di applicazione della normativa. Inoltre sono stati presentati numerosi lavori di ricerca di taglio tecnico - scientifico derivanti dalle varie attività svolte dai partecipanti.

Di particolare interesse i temi di attualità trattati, con molti riferimenti alla complessa vicenda dell'ILVA di Taranto e all'incidente di Viareggio del giugno 2009 (che provocò la morte di 34 persone in seguito all'incendio originato dal deragliamento di una ferrocisterna che rilasciò una nube di GPL). In molti interventi la corretta pianificazione territoriale, che significa tenere conto in fase preventiva delle necessità di coesistenza in sicurezza tra attività industriali a rischio e popolazione - che ha diritto a usufruire del territorio - è stata indicata quale elemento focale, su cui sono necessari ancora molti progressi.
A trent'anni dall'uscita della prima direttiva europea "Seveso", infatti, uno degli aspetti di cui si è meno consapevoli e meno applicati è quello della necessità di mantenere opportune distanze tra gli stabilimenti e gli insediamenti umani a maggior rischio qualora dovesse verificarsi un incidente.
Un altro argomento in evidenza è stato l'adeguamento delle imprese al Regolamento UE "REACh" sulle sostanze chimiche, che pone l'Europa all'avanguardia nel mondo quanto a tutela della salute, ma si scontra anche con il difficile momento della crisi economica rischiando di colpire fortemente il sistema delle piccole e medie imprese.

Con il PTC, la provincia di Torino ha già aperto nuove strade per la tutela del territorio libero da edificazioni, bene tanto prezioso quanto sottovalutato.
Nella stessa linea di politica del territorio, la Variante "Seveso" al PTC ha voluto disciplinare meglio la pianificazione dei nuovi stabilimenti e dei nuovi insediamenti abitativi e di servizi, provando a porre rimedio anche a errori del passato e soprattutto incoraggiando i Comuni a fare scelte razionali e rispettose dei vari interessi pubblici in gioco.
Non ha senso, ad esempio, localizzare centri commerciali nelle vicinanze di stabilimenti dove possono accadere incidenti con conseguenze sulla popolazione situata nelle vicinanze, come non ha senso che Comuni limitrofi continuino a perseguire l'idea di avere aree industriali per conto proprio e non coordinate tra loro. Ciò non toglie che il rischio residuo debba essere reso minimo mediante la corretta progettazione degli impianti, la buona gestione aziendale, gli opportuni controlli pubblici.

A Pisa i funzionari dell'Ente Francesco Nannetti, Irene Mortari e Sergio Prato hanno presentato il lavoro, pubblicato agli atti del Convegno: esso costituisce un esempio che altre Province possono seguire, in primo luogo per ottemperare alle Norme esistenti, nonché per indurre e agevolare i Comuni nella corretta redazione dell'elaborato "Rischio Incidente Rilevante (RIR)".
Elemento essenziale, ed è ciò che la Provincia sta facendo nei numerosi tavoli tecnici in corso con i Comuni interessati e la Regione, è che le indicazioni dei RIR diventino appieno parte integrante dei Piani Regolatori con efficacia giuridica ad ogni effetto.

Per approfondimenti:

Ultimo aggiornamento: 16/10/2012

 



Utilità