I COSTUMI DELLA B.C.V.C.


Una peculiarità che contraddistingue la BCVC dagli altri gruppi corali piemontesi e non, è senza dubbio la decisione, presa fin dai primi anni ‘7O, di indossare il costume locale durante le esibizioni in pubblico.
Il costume maschile Questa scelta evidenzia il desiderio e l’intento di presentare e quindi proporre il costume non solo come fatto di folklore locale, ma come testimonianza di un modo di vivere, di una cultura, di una tradizione legate alle necessità, ai rigori , alle fatiche che accompagnavano nei secoli passati la dura esistenza della gente di montagna. Il costume femminile
I coristi, ma in particolare le coriste, sono responsabili per statuto della buona conservazione di questi veri pezzi di antiquariato rigorasamente originali, opere d’arte “povera” acquisite con gli anni come patrimonio comune della BCVC, o ereditate dalle nonne e custodite gelosamente tra sacchetti di profumata lavanda.
Un discorso a parte va fatto per il costume indossato dal gruppo maschile. A differenza delle donne dell’alta val Chisone, della val Germanasca e della val Pellice che per secoli si sono caratterizzate indossando i variopinti costumi locali, gli uomini non hanno mai fatto proprio un particolare tipo di abito.

Per maggiori dettagli potete esaminare il costume femminile ed il costume maschile.

BIBLIOGRAFIA

T. G. PONS, Vita montanara e folklore nelle Valli Valdesi, Claudiana 1984.
M. PERROT - R. BERMOND, Val Pragelato-Storia Tradizioni Folklore, Claudiana 1984.
C.MOREJ, Note sul vecchio costume maschile delle valli di Pinerolo, a cura della BCVC 1968.
Archivio storico BCVC .