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Perché una campagna di comunicazione sulla qualità della raccolta differenziata?

Nel territorio provinciale la raccolta differenziata, grazie all’enorme sforzo tecnico ed economico di Comuni, Consorzi e della Provincia, si è consolidata al 50% di media. Nonostante gli ottimi risultati già raggiunti, l’attuale quadro del ciclo integrato dei rifiuti impone significative politiche di riduzione della produzione e di aumento della raccolta differenziata, soprattutto il suo miglioramento qualitativo.

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Qual è l’importanza della qualità nella raccolta differenziata?

La buona qualità della raccolta è il presupposto fondamentale per il riciclo delle frazioni raccolte in modo differenziato e può essere ottenuta principalmente attraverso una significativa sensibilizzazione dei cittadini.
Deve essere evitato il ricorso a costosi cicli di pre-pulizia dei materiali raccolti o addirittura il rischio di dover mandare in discarica interi carichi di materiali che risultino troppo “sporchi”.

Quanti “rifiuti sbagliati” nella raccolta differenziata?

Attualmente in Provincia di Torino la percentuale del materiale avviato effettivamente a recupero/riciclo è pari a circa l’80% del rifiuto raccolto in maniera differenziata, ma con molte differenze fra le diverse frazioni.
I dati relativi al 2010 evidenziano la presenza di una percentuale superiore al 30% di frazione estranea negli imballaggi in plastica e del 27% nella frazione organica, al cui interno circa 1/4 dello scarto totale è dovuto ai materiali non organici e ai sacchetti in plastica con cui viene conferito il materiale, laddove non vengano usati sacchetti in materiale compostabile.
Altre frazioni quali carta, vetro e metalli, presentano percentuali inferiori di frazioni estranee, ma è comunque importante mantenere una forte attenzione su di esse.

Quali miglioramenti con una differenziata di qualità?

Oltre agli evidenti benefici di tipo ambientale il miglioramento qualitativo della raccolta differenziata persegue anche la finalità di massimizzare i contributi CONAI alla raccolta (nel caso degli imballaggi) e di ridurre lo smaltimento di scarti in discarica, aumentando viceversa il quantitativo di materiale avviato effettivamente a riciclo/recupero ed evitando così un aggravio dei costi dovuti alle attività di pre-pulizia.