Home Il destino dei rifiuti Termovalorizzazione


Termovalorizzazione

Il termovalorizzatore - Il recupero dell’energia

La vigente normativa europea (la più recente Direttiva sui rifiuti è la n. 98 del 2008) prevede che si abbandoni progressivamente l’utilizzo delle discariche: queste dovranno rappresentare solo l’ultima opzione, poiché dai rifiuti urbani indifferenziati dovrà essere prioritariamente recuperata l’energia ancora disponibile, tramite impianti di termovalorizzazione che ne ricavino calore ed elettricità.

Recupero in provincia di Torino

Nel 2005, attraverso lo strumento di programmazione in tema di rifiuti la Provincia di Torino (PPGR05) ha inteso ammodernare il quadro di riferimento; queste scelte sono successivamente state confermate nella programmazione successiva, definendo il seguente quadro per la gestione rifiuti:

Il ciclo integrato dei rifiuti della Provincia di Torino

Nel territorio della provincia di Torino parte della frazione residua alla raccolta differenziata (421.000 t/a) a partire dal 2013 verrà avviata a termovalorizzazione.

I termovalorizzatori sono impianti che hanno lo scopo primario di ridurre considerevolmente il volume dei rifiuti e renderli inerti con un vantaggio: la produzione di energia termica o elettrica.
Il calore prodotto dalla combustione è utilizzato per generare vapore che viene inviato in una turbina per la produzione di energia elettrica o viene immesso nella rete di teleriscaldamento. Si riduce in questo modo la necessità di utilizzare altri impianti alimentati con fonti fossili (petrolio, carbone) e vengono “spente” centinaia di caldaie domestiche con il conseguente beneficio per la qualità dell’aria che respiriamo.

COSA SONO I TERMOVALORIZZATORI

I termovalorizzatori sono diffusi in tutta Europa, in alcuni casi sono inseriti con successo in contesti urbani (Vienna, Parigi, Londra, Copenhagen e Tokyo) senza che siano stati rilevati ad oggi effetti negativi sulla salute dei cittadini. Con le attuali tecnologie di trattamento dei fumi e abbattimento delle emissioni, in linea con le direttive dell’Unione Europea, i termovalorizzatori sono considerati sicuri.
I dati dimostrano che questi impianti, se moderni e ben gestiti, non inquinano più di una qualunque altra centrale di produzione energetica, presentando valori di emissione ben al di sotto dei già rigorosi limiti di legge.
Alla fine del processo di combustione dei rifiuti le ceneri restanti vengono stoccate in una discarica, nella quale vengono smaltiti solo i residui prodotti da termovalorizzatore.
In questo modo non si generano reazioni di biodegradazione, essendo il materiale pressoché inerte, non si producono cattivi odori né quantità apprezzabili di biogas e il rischio d’inquinamento del sottosuolo per effetto del percolato è estremamente ridotto.

Se vuoi maggiori informazioni sul termovalorizzatore del Gerbido vai al Sito della Provincia di Torino