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16 Maggio 2012 16:35
RIFIUTI
“IL PORTA A PORTA ANCHE NELLE AREE DENSAMENTE POPOLATE”. L’ASSESSORE RONCO REPLICA A MAGNABOSCO

“Mi stupisce che Amiat, e non la Città di Torino, che sola avrebbe titolo politico per porre la questione, dichiari che esistono zone che mai saranno accompagnate a una differenziazione spinta dei rifiuti prodotti”.
L’assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco replica alle affermazioni dell’amministratore delegato di Amiat Maurizio Magnabosco sulla raccolta differenziata nel centro di Torino.
“La Provincia di Torino” prosegue Ronco “ha sempre agito, con le sue azioni politico-amministrative e il relativo supporto finanziario, per agevolare i suoi territori a raggiungere i risultati prescritti dalla legge, vale a dire, nello specifico, il 65% di differenziata entro il 31 dicembre 2012: 5 milioni di euro spesi in 5 anni, tra cui le risorse per estendere il porta a porta dal 2013 alla Crocetta”.
Chiarendo che qualunque strategia di area vasta passa attraverso il raggiungimento dei risultati di Torino, e che tutti i cittadini della provincia hanno diritto di beneficiare delle forme più efficaci di differenziazione dei rifiuti, l’assessore spiega che “oggi esistono metodi applicati in realtà urbane complesse, dalla nostra Novara alla sempre citata Berlino, che dimostrano che la raccolta differenziata spinta in aree densamente popolate è senz’altro fattibile”.
“All’interno del sistema pubblico delle aziende e dei consorzi” conclude Ronco “abbiamo le professionalità in grado di lavorare in questo senso e la Provincia di Torino le mette e le metterà a disposizione in un’ottica di sinergia”.