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22 Agosto, 2017

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Faq

In questa sezione è possibile reperire informazioni approfondite sulla Clausola Sociale e su larga parte delle normative e linee guida in merito, relative alla Provincia di Torino.

Cosa si intende per gara d'appalto con Clausola Sociale ?

Le gare di appalto con clausola sociale (articolo 69 D.Lgs. n. 163 del 2006), vincolano l’aggiudicatario ad eseguire l’appalto attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (qualora s’intenda favorire l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate indicate nell’articolo 4 della legge n. 381 del 1991 o con quelle indicate nel Regolamento CE n. 2202/ 2004 - con una coerente composizione della forza lavoro della cooperativa), attraverso la:

  • partecipazione autonoma della cooperativa sociale B
  • partecipazione della cooperativa sociale B in ATI con altra impresa

Cos'è la Clausola Sociale ?

Sono condizioni apposte dalla Pubbliche Amministrazione  nelle vesti di stazione appaltante che, oltre agli elementi economici,  ne inserisce altri di carattere sociale per la partecipazione e l’aggiudicazione del bando di gara per l’affidamento di un bene o un servizio.
“Tali elementi devono, però, rispettare i criteri delineati nel paragrafo 4.2 ed in particolare devono, per rispettare appieno i dettami di legge, essere collegati all’oggetto dell’appalto secondo quanto previsto nelle specifiche tecniche, ovvero nel progetto di servizio/fornitura; consentire di effettuare una valutazione degli offerenti sulla base dei relativi criteri economici e qualitativi, considerati nell’insieme allo scopo di individuare le offerte che presentano il miglior rapporto qualità/prezzo. Ciò significa che non è necessario che ogni singolo criterio di aggiudicazione fornisca un vantaggio economico all’amministrazione aggiudicatrice, ma che, considerati nell’insieme, i criteri di valutazione (cioè i criteri economici e sociali/ambientali) devono consentire alla stazione appaltante di identificare l’offerta che offre il miglior rapporto qualità/prezzo “ (virgolettato tratto dalla Determinazione n. 7 del 24 novembre 2011 dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici - Linee guida per l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’ambito dei contratti di servizi e forniture-).

Cosa si intende per cooperativa sociale di tipo B ?

Le cooperative sociali sono strutture organizzative imprenditoriali, aventi "lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini". Sono una forma imprenditoriale che nasce non tanto dall’idea di fare business fine a se stesso, quanto da una modalità di gestirlo. Etimologicamente co-operare significa lavorare con altri, vuol dire accettare che ogni soci è una testa e ogni testa è un voto. E’ un mondo imprenditoriale, per molti da scoprire, in cui il valore non è il capitale ma l’occupazione. Vige inoltre, il principio della porta aperta: chiunque abbia i requisiti può diventare socio. La storia della cooperazione è lunghissima, proprio nel 1854 nasce in Piemonte la prima cooperativa italiana, ma è anche frutto di leggi, norme e consuetudini, così come di momenti di crisi ed evoluzioni che l’hanno portata ad essere oggi produttrice di lavoro e ricchezza. Le cooperative sociali di tipo B svolgono attività produttive diverse, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Che cos’è Sovvenzione Globale ?

Si tratta di uno strumento innovativo che sperimenta forme di partecipazione locale tra operatori economici e sociali, coinvolgendoli nella realizzazione degli interventi: rappresenta perciò lo strumento con cui rispondere ai bisogni sociali del territorio e delle comunità locali. Parte di un intervento la cui attuazione e gestione può essere affidata a uno o più intermediari autorizzati conformemente all'articolo 27, paragrafo 1, del Regolamento CE 1260/99, ivi compresi enti locali, organismi di sviluppo regionale o organizzazioni non governative, e utilizzata di preferenza per iniziative di sviluppo locale. La decisione di ricorrere a una sovvenzione globale è presa, di intesa con la Commissione, dallo Stato membro ovvero, con il suo accordo, dall'Autorità di gestione.La Sovvenzione Globale prevede interventi finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate, favorendone l'inclusione sociale attraverso iniziative mirate che tengano conto delle specificità delle persone e del contesto in cui vivono.
Con questa Sovvenzione Globale le risorse sono destinate a creare opportunità per disabili, disoccupati, ex tossicodipendenti, lavoratori stranieri, donne in particolari situazioni di disagio, giovani che hanno abbandonato la scuola, lavoratori in cassa integrazione o mobilità, persone che sperimentano situazioni di nuova povertà. Rispetto ad altre forme di finanziamento, la Sovvenzione Globale comporta una serie di benefici:

  • Efficienza specifica a livello territoriale;
  • Unicità di metodo d’intervento;
  • Monitoraggio costante e omogeneo;
  • Accelerazione dei tempi di realizzo; Snellimento nelle procedure.

A chi presentare la dichiarazione di spesa intermedia e/o finale?

La dichiarazione deve essere presentata all´Organismo Intermedio utilizzando la procedura informatica (www.sistemapiemonte.it) che consente di stampare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio da sottoscrivere a cura del legale rappresentante del beneficiario.
Unitamente a tale dichiarazione il beneficiario deve inviare copia di tutti i giustificativi presenti nella dichiarazione di spesa (indicati nell´elenco DETTAGLIO DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LE VERIFICHE DI RENDICONTO) e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che le attività progettuali nonché i beneficiari finali non sono oggetto di altri finanziamenti pubblici per le stesse attività.

N.B.:
Qualora la dichiarazione di spesa non venga corredata dalla documentazione indicata nell´elenco DETTAGLIO DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LE VERIFICHE DI RENDICONTO, la medesima non sarà presa in esame finché non saranno pervenuti tutti i documenti necessari alla valutazione della stessa., la mancanza dei quali comporta la non ammissibilità della spesa.

Le fatture devono essere intestate esclusivamente al capofila?

“ i partner operano a costi reali senza possibilità di ricarichi e sono assoggettati a rendicontazione delle eventuali spese da loro effettuate, ciò a prescindere da eventuali obblighi di fatturazione interna”
(Vademecum per l’ammissibilità della spesa al FSE)

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Soglie di rilevanza comunitaria

Soglie di rilevanza comunitaria

Con il Regolamento (CE) n. 1251/2011 della Commissione del 30 novembre 2011  si stabilisce che negli ambiti merceologici di affidamento comunemente oggetto delle presenti linee guida sia... LEGGI TUTTO

Premessa

Premessa

Una particolare attenzione è stata posta al ruolo delle cooperative sociali di tipo b che, come previsto all’articolo 1 della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina... LEGGI TUTTO

Casistica soprasoglia

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Le diverse ipotesi degli appalti riservati e delle clausole sociali nei contratti pubblici di appalto Gli appalti riservati ai sensi dell’art. 52 d.lgs. n. 163/2006Gli affidamenti in deroga... LEGGI TUTTO

Casistica Sottosoglia

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Le procedure previste per le convenzioni di cui all’art. 5, comma 1 della legge 381/91L’articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381[1] prevede al comma 1... LEGGI TUTTO

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