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Cultura

Biblioteca storica


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LA BIBLIOTECA DI STORIA E CULTURA GIUSEPPE GROSSO


Banner biblioteca storica

Si comunica che nei giorni 24 e 31 dicembre la biblioteca sarà aperta solo al mattino dalle ore 8:15 alle ore 12:15; mentre resterà chiusa al pubblico nei giorni 2 e 5 gennaio 2015.



L'origine della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte appartenente all'Amministrazione Provinciale di Torino risale al 1956, quando venne istituita su impulso dell'allora Presidente Giuseppe Grosso, che si avvalse della consulenza di noti studiosi e docenti dell'Università di Torino, fra i quali i professori Luigi Firpo, Franco Venturi, Walter Maturi e Guido Quazza. L'Istituzione venne ufficialmente aperta al pubblico nel 1964, ventiquattro anni dopo che nel rogo della Biblioteca Nazionale di Torino era andata distrutta la Sezione Piemontese.

La Biblioteca, cui è annessa una cospicua serie di fondi archivistici, si colloca nella realtà torinese come organo specializzato nel raccogliere, conservare e favorire la consultazione del materiale documentario pubblicato in Italia, all'estero o inedito sulla storia, la letteratura, l'arte, l'archeologia, l'economia, il costume e le tradizioni popolari del Piemonte e degli antichi Stati Sardi (Savoia, Genovese, Chiablese, Delfinato, Valle d'Aosta, Sardegna, ecc.); pertanto essa rappresenta un punto di riferimento essenziale per l'intera area regionale, grazie all'intrinseco valore culturale e testimoniale delle sue raccolte e di alcune preziosità della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte.

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Stemma della Biblioteca
di Storia e cultura del Piemonte
Esaminando nel dettaglio alcuni dei volumi più preziosi conservati in questa Istituzione è opportuno segnalare un incunabolo molto raro: gli statuti stampati dal Cara in edizione del 1477.
Il volume, sconosciuto ai principali cataloghi di antiquariato, merita l'attenzione dello studioso e del bibliofilo, perché si tratta di un esemplare molto particolare. Esso è tutto rubricato in rosso e le iniziali sono elegantemente disegnate e acquarellate a mano. Secondo l'esperta Ada Peyrot si tratta dell'"editio princeps" stampata nell'officina torinese di Giovanni Fabbri. Abbellita con rifinitura a mano dei capilettera, è la prima edizione del primo corpus di statuti stampato di uno stato nazionale. Dal punto di vista giuridico esso contiene le norme del buon governo o meglio le regole promulgate da Amedeo VIII nel 1430 con le aggiunte del Duca Filiberto e della madre reggente duchessa Jolanda di Savoia. Questi statuti vennero curati da Pietro Cara e pubblicati dal Fabbri sotto il titolo "Decreta sabaudiae ducalia tam vetera quam nova".

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Dedica a Giovanna Maria
Battista di Savoia e
ritratto su disegno
di F.G. Sacchetti,
in A. di Castellamonte.
Venaria Reale, Torino,
Zappata, 1674.
La varietà delle raccolte conservate nella Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte spazia nei settori delle più disparate discipline, aventi sempre un aggancio con il Piemonte, tant'è che anche una curiosità agronomica è degnamente rappresentata, come si evince da un manoscritto sui giardini di Santena.
L'opera databile tra il 1786 e il 1797, priva di frontespizio, è una miscellanea di quattro contributi. Scritto in lingua francese, tratta della sistemazione dei parchi e dei giardini dei castelli di Santena e Racconigi. In formato 4 e in legatura monastica, consta di 63 carte con vari disegni intercalati nel testo e una carta a colori d'epoca firmata da certo architetto Lombardo.

Una delle primissime opere acquisite e che esprime appieno il carattere specialistico della Biblioteca della Provincia è quella del conte Amedeo di Castellamonte La Venaria Reale, palazzo di piacere e di caccia, stampata a Torino coi tipi di Bartolomeo Zappata nel 1674.

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Description des
Alpes Grecques
et Cottiennes
Mentre è un acquisto più recente (1996) la fondamentale opera in quattro volumi dell'architetto, pittore, incisore e geografo savoiardo Jean-Francois Albanis de Beaumont, Description des Alpes Grecques et Cottiennes ou Tableau historique et statistique de la Savoie, pubblicata a Parigi negli anni 1801-1802 e dedicata a Napoleone Bonaparte. Nei primi quattro volumi sono raccolte notizie storiche,geografiche e biografiche sulla Savoia. Il quinto volume raccoglie, in 21 tavole incise, topografie della regione e immagini di antichità romane.

In un settore particolare della Biblioteca sono conservati i testi dattiloscritti di 846 tesi di laurea su temi di interesse piemontese, a carattere perlopiù economico, giuridico e politico, discusse presso l'Università di Torino a partire dal 1938.
La sezione "Periodici" annovera circa 2300 testate, fra cui spiccano le raccolte di Atti e Memorie di Accademie e Società culturali (Accademia delle Scienze, Accademia di Agricoltura, Deputazione Subalpina di Storia Patria ecc. ecc.), giornali e riviste, dai primi periodici torinesi, quali la "Biblioteca Oltremontana" e la "Scelta di opuscoli interessanti" della fine del sec. XVIII, ai giornali politici, umoristico-satirici, scientifici e letterari del sec. XIX, ai periodici correnti, (circa un centinaio), di prevalente carattere locale.

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Ultimo aggiornamento: 02/12/2014