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Significativa testimonianza dei gusti di un raffinato collezionista,
è il fondo librario dell'avvocato e senatore Giorgio Ermanno
Anselmi, donato con tutto l'archivio nell'ottobre del 1961, che incrementò
di circa cinquemila unità il patrimonio della Biblioteca.
Le opere del Fondo Anselmi, non tutte di argomento
piemontese, ma tutte di pregevole valore bibliografico, rispecchiano
le tendenze culturali di una famiglia di studiosi e professionisti
che si erano distinti, in epoche differenti, nel campo degli studi
giuridici, medici e teologico-filosofici; pertanto questi testi
riflettono, per la maggior parte, il tipo di attività professionale,
le attitudini e gli indirizzi culturali dei loro possessori, e assumono,
di conseguenza, un carattere di specializzazione ben definito. Basti
pensare che il senatore Anselmi, oltre a essere bibliofilo, studioso
e scrittore d'arte, fu vivace promotore di opere pubbliche, specialmente
nel settore della viabilità montana e della navigazione interna;
ed è proprio a proposito della navigazione interna che va
segnalata una vastissima collezione di pubblicazioni, che sono un
vero e proprio serbatoio di dati di rilevanza mondiale per chi fa
ricerca in questo settore.
Fra le numerose iniziative del senatore Anselmi va ricordata l'instancabile attività svolta per la realizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, di cui fu il primo presidente, e, più recentemente, il ruolo essenziale avuto nell'attuazione della strada del Colle del Nivolet.
Per quanto concerne il patrimonio bibliografico del
fondo, dal punto di vista tipografico-editoriale la rarità
che emerge non è di per sé così netta come
lo può essere per quella del Fondo Parenti, ma sul piano
dell'interesse locale ci sono indubbiamente settori degni di nota,
specie se si fa riferimento a quello dell'editoria piemontese in
generale e di quella torinese dei secoli XVII-XIX,(le cinquecentine
sono una quarantina).
Non mancano poi curiose ed eleganti edizioni di Venezia, Milano,
Roma, Parigi, Colonia, Anversa, ecc. ecc. Ma è soprattutto
l'arte tipografica del '700 italiana e straniera a essere abbondantemente
documentata da opere di particolare pregio, alcune delle quali adorne
di tavole e stampe di finissima fattura.
Ultimo aggiornamento: 19/08/2011