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Il 6 settembre 1967 con apposita deliberazione la Provincia di Torino per il tramite del colonnello Gian Carlo Falconieri, unico erede della nobile famiglia Giulio, accettava per donazione dall'antica casata canavesana il materiale librario relativo soprattutto alle due personalità piú qualificate della famiglia : il barone Carlo Giulio, Prefetto del Dipartimento della Sesia (VC) nel periodo del primo Impero Napoleonico, e suo figlio, il prof. Carlo Ignazio Giulio, nota figura di scienziato e di scrittore (1803-1859). Con il fondo librario erano donati pure l'archivio e i preziosi cimeli precedentemente custoditi nella casa di famiglia a San Giorgio Canavese.
Nel
complesso si tratta di una preziosa testimonianza degli interessi
culturali di due protagonisti della cultura e della storia piemontese
e canavesana nel corso di oltre un secolo di eventi.
Particolare rilievo merita l'archivio "Giulio", che si compone di
due gruppi ben distinti. Il primo raccoglie il materiale di studio
e la corrispondenza del prof. Carlo Ignazio Giulio (1803-1859) con
preziosi manoscritti relativi ai suoi studi di ingegneria, di economia,
di statistica, in gran parte inediti o poco noti.
Il secondo gruppo raduna le carte della famiglia Giulio, originaria di San Giorgio Canavese, dalla fine del Seicento al secolo XIX, con documenti significativi riguardanti la casa e le proprietà agricole dei Giulio a San Giorgio Canavese, i carteggi tra i vari membri della famiglia, testamenti dotali, un inventario di beni immobili, iniziative benefiche e assistenziali eleganti edizioni di Venezia, Milano, Roma, Parigi, Colonia, Anversa, ecc. ecc. Ma è soprattutto l'arte tipografica del '700 italiana e straniera a essere abbondantemente documentata da opere di particolare pregio, alcune delle quali adorne di tavole e stampe di finissima fattura.
Ultimo aggiornamento: 19/08/2011