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Cultura

Chivasso in musica 2005-2006


Ti trovi in: 20/01/2006 (2°)


Venerdì 20 gennaio 2006 - ore 21.30
Duomo Collegiata


Sinfonica, Orchestra Sinfonica della Valle d'Aosta

Emmanuel Siffert, direttore
Linda Campanella, soprano


autore brano durata
Paolo Manfrin
(Aosta 1955)
Tre Negro Spirituals
per soprano, violino e orchestra d'archi
  • My father how long
  • Sometimes I feel like a motherless child
  • Were you there
10'
Giovan Battista Pergolesi
(Jesi, 4 gennaio 1710 - Pozzuoli, 16 marzo 1736)
Salve Regina in Do minore
per soprano e archi
15'
Wolfgang Amadeus Mozart
(Salzburg, 27 gennaio 1756 - Wien, 5 dicembre 1791)
Sinfonia N. 41 K 551 "Jupiter" 35'

Paolo Manfrin
Tre Negro Spirituals

Dopo il Diploma di Conservatorio si è perfezionato sotto la guida del M.° Franco Donatoni presso l'Accademia Musicale Chigiana di Siena (1987) e l'Accademia "L. Perosi" di Biella (1985-88). E' stato premiato e segnalato in diversi concorsi internazionali da compositori di chiara fama tra i quali figurano: O. Messiaen, L. Berio, I. Xenakis, A. Corghi, H. Pousseur, M. e C. Abbado, G. Manzoni, H. Soudant, E. Denisov, ecc. Le sue composizioni sono state eseguite in diversi festival, sia in Italia che all'estero e sono state trasmesse dalla Rai e da diverse emittenti europee. Ha vinto numerosi concorsi di composizione tra i quali da segnalate "Music in the European Gardens" a Kleve (D) (2000), il "Gino Contilli" di Messina (1993), il "Festival International de Musique de Besançon et de Franche-Comté"a Besançon (F) (1989), il "Prix de Composition de Ville D'Avray" a Parigi (1990). I suoi lavori sono stati eseguiti da importanti ensemble e istituzioni sinfoniche quali l'Orchestra Sinfonica Siciliana, l'Orchestra Filarmonica Marchigiana, l'Orchestra Sinfonica del Teatro "M. Bellini" di Catania e l'Orchestra Sinfonica di Sanremo. Alcune sue composizioni sono pubblicate dalla BMG Ricordi e dalla EDIPAN.
Questo ciclo di composizioni vuole essere un piccolo omaggio alla cultura negro americana per il suo determinante contributo all'evoluzione del linguaggio musicale. Tre canti di dolore, ma anche di speranza, che testimoniano la fede religiosa di un popolo che ha lottato duramente per il riconoscimento della propria identità culturale e per i conseguenti diritti civili.

My father how long
Padre mio, per quanto tempo ancora il povero peccatore qui soffrirà?
Presto saremo liberi, il Signore ci chiamerà a casa.

Sometimes I feel like a motherless child
Talvolta mi sento come un bambino senza madre, molto lontano da casa
talvolta mi sembra di essermene quasi andato su nel cielo.

Where you there?
C'eri tu quando crocefissero il mio Signore?
Oh! Questo pensiero mi fa tremare, tremare, tremare.



Giovanni Battista Pergolesi
Salve Regina in Do minore

(Nome d'arte di Giovan Battista Draghi o Drago, detto il Pergolese in quanto la sua famiglia era originaria della cittadina di Pergola) fu compositore, organista, violinista ed uno dei primi e più importanti compositori di opere buffe . Dopo gli studi di organo nella città natale, all'età di 15 anni si Pergolesi trasferì nel prestigioso conservatorio "della pietà" a Napoli, dove ha modo di studiare con alcuni dei più celebri autori della " Scuola Napoletana ". Si diplomò a 21 anni, componendo la sua prima opera quale saggio finale. Afflitto fin da giovanissimo da seri problemi di salute (si ritiene che fosse affetto da spina bifida), la sua parabola artistica si esaurì in 5 soli anni. Morì di tubercolosi all'età di 26 anni. Pergolesi compose anche molta musica sacra, tra cui la nota Messa in re maggiore. Il suo lavoro più famoso è lo Stabat Mater 1736 , commissionato per sostituire quello di Alessandro Scarlatti che veniva eseguito ogni Venerdì santo a Napoli.
Tra i numerosi Salve Regina attribuiti a Pergolesi, solo due hanno titoli per essere considerati autentici: il primo (in la minore) è poco noto e deve presumibilmente risalire ai primissimi anni di attività del musicista; il secondo, celeberrimo, in do minore, presenta molte affinità stilistiche con lo Stabat Mater . Il fascino della composizione nasce dal sottile equilibrio che Pergolesi ha saputo instaurare tra una libera scrittura concertante e un impianto contrappuntistico a suo modo rigoroso, tra la leggiadra architettura dell'aria da chiesa e il libero sviluppo dell'arioso; tra la massima plasticità del disegno melodico teso a valorizzare gli "affetti" e la più essenziale linearità del canto, che indugia spesso su lunghe note pedale, affidandosi alla pura fascinazione del timbro vocale.



Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia N. 41 K 551 "Jupiter"

La Sinfonia "Jupiter" è l'ultima scritta da Mozart che la compose per cercare di fare un pò di soldi visto che si trovava in un momento di ristrettezze economiche. Ma quei concerti vennero eseguiti in pubblico solo parecchio tempo dopo la sua morte. Fu l'impresario violinista inglese Salomon a battezzare la sinfonia n. 41 Jupiter per la sua imponente architettura armonica.

Allegro Vivace
Il primo movimento entra subito dentro con quei tre magici rintocchi, sembra quasi il battito di un cuore, un pulsare di vita che esplode nel crescendo dei due temi che si intrecciano in seguito, un'esplosione di note, di gioia di vita.
Il secondo tema è caratterizzato dai violini che l'accennano quasi timidamente seguiti dal fagotto e la risposta degli archi che ne segue:

Andante cantabile
Secondo Woody Allen il secondo movimento della Sinfonia "Jupiter" è una delle cose per cui vale la pena vivere. Ed è senza dubbio una delle pagine più belle scritte da Mozart, di una dolcezza molto malinconica.

Minuetto: Allegretto
Il 3/4 del minuetto offre quasi una pausa dopo la tensione dei primi due movimenti eppure non manca di momenti con grande pathos, è però una sorta di passaggio all'ultimo movimento.

Finale: Molto allegro
Nel finale ritornano le grandi architetture sonore del primo movimento, è possibile individuare un momento fulcro su cui tutto gira intorno, una specie di punto focale, che sembra quasi essere una magnifica introduzione al travolgente finale, un'apoteosi di suoni che solo un genio come Mozart poteva regalarci.



Emmanuel Siffert

Nato a Friburgo nel 1967, compie gli studi come violinista a Friburgo, Basilea (dove ottiene il diploma come solista) e a Salisburgo, dove si perfeziona con Sandor Végh. Nel 1984 vince il primo premio al Concorso Internazionale di musica di Stresa e nel 1986 diventa primo violino dell'Orchestra Sinfonica Giovanile Europea. Dal 1990 al 1993 è membro della "Camerata Accademica des Mozarteums" di Salisburgo. Compie gli studi di direzione d'orchestra in Svizzera con Ewald Körner, Horst Stein e Ralf Weikert, a Helsinkij con Jorma Panula e a Milano con Carlo Maria Giulini. Nel 1993 e nel 1995 ottiene il primo premio di direzione d'orchestra dalla "Association des Musiciens Suisses". È stato assistente di John Neschling, di Armin Jordan e di Rafael Frubek de Burgos. Ha inciso molti CD con varie orchestre tra cui l'Orchestra da camera Svizzera, la National Symphony Orchestra dell'Africa del Sud e Sinfonica, Orchestra Sinfonica della Valle d'Aosta, e tenuto concerti con varie orchestre europee esibendosi in Svizzera, Italia, Polonia, Germania, Ungheria, Russia, Slovenia, Francia, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti d'America. Dal 1999 è Direttore Principale di Sinfonica.



Linda Campanella

E' nata a Savona. Si è diplomata brillantemente in pianoforte sotto la guida di Valter Ferrato presso il Conservatorio "N.Paganini" di Genova e in canto sotto la guida del mezzosoprano Franca Martiucci presso il Conservatorio "A.Vivaldi" di Alessandria. Si é perfezionata con Renata Scotto. Il suo repertorio è quello del soprano lirico leggero e di coloratura. E' vincitrice di numerosi concorsi e premi. Ha debuttato in teatri e sale da concerto in alcuni importanti ruoli del suo repertorio tra cui Lucia di Lammermoor, Anima (Sonnambula), Norina (Don Pasquale), Adina (Elisir), Rosina (Barbiere), Zerlina (Don Giovanni), Serpina (Serva Padrona), Carolina (Matrimonio segreto), Susanna (Nozze di Figaro), Regina della notte (Flauto magico). E' stata scritturata dal Teatro Regio di Torino per alcune rappresentazioni dei "Carmina Burana" quale soprano solista ed è stata interprete della prima esecuzione moderna de "La contadina astuta" attribuita a Pergolesi e del "Socrate immaginario" di Paisiello. Ha effettuato tournées in Turchia con la "Dirindina" di Scarlatti. Ultimamente è stata interprete del ruolo "Regina della notte" ne il "Flauto Magico" che l'ASLICO ha messo in scena nei teatri di Mantova, Cremona, Brescia, Bergamo, Pavia, Sondrio. Nell'ambito del progetto multimediale "Cantalopera" ha inciso su CD i principali brani del suo repertorio. Collabora stabilmente con prestigiose formazioni da camera quali "I Solisti di Milano", "I Solisti di Cremona", "I Cameristi Lombardi", e "Antidogma Musica" con cui ha presentato molti brani in prima esecuzione assoluta.



Sinfonica, Orchestra Sinfonica della Valle d'Aosta

La Fondazione Istituto Musicale Pareggiato della Valle d'Aosta non è solo centro di alta formazione musicale, ma anche di produzione. L'Orchestra Sinfonica, nata nel dicembre 1999 è l'ultima espressione di questa realtà. Costituita da insegnanti, allievi diplomati e collaboratori dell' Istituto e giovani professionisti valdostani e piemontesi, essa ha mirato a coagulare attorno ad un progetto culturale ambizioso - la creazione di un orchestra stabile - le professionalità più accreditate del territorio. L'orchestra ha debuttato nell'agosto 2000 a Courmayeur, chiudendo la 3° Rassegna Europea delle Orchestre Sinfoniche: unanime è stato il consenso di pubblico e di critica. Nell'ottobre dello stesso anno Sinfonica ha suonato musiche di Ferrari, Mozart e Vietti nella sala Puccini del Teatro Regio Di Torino e aperto la Saison Culturelle di Aosta con il violinista Francesco Manara , che ha eseguito il concerto per violino ed orchestra di Felix Mendelssohn ; nel corso del 2001 l'orchestra ha preso parte a molte tra le manifestazioni più importanti promosse dall'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta. Nel giugno scorso ha eseguito, in prima esecuzione italiana, la versione per soli archi del concerto n°2 per pianoforte ed orchestra di Chopin, (pianista Elda Laro ) sotto l'egida dell'Unione Musicale di Torino per il circuito regionale Piemonte in Musica; nell'estate 2001 è stata ospite principale della 4° Rassegna Europea delle Orchestre Sinfoniche di Courmayeur, ha chiuso il Festival Aosta Classica al Palais St. Vincent e partecipato al Festival di Musica di Gressoney. Nel dicembre 2002 l'orchestra ha effettuato una tournèe italiana con la soprano Linda Campanella eseguendo musiche di Lehar e Strauss. Nel corso del 2003, oltre ad un fitto calendario di appuntamenti concertistici, che ha visto tra gli altri la partecipazione del violoncellista Enrico Dindo nelle vesti di direttore e solista, si è conclusa la gestione da parte di Sinfonica di un progetto di alta formazione lirico-sinfonica finanziato dal Fondo Sociale Europeo, che si è avvalso della collaborazione delle prime parti soliste della Scala di Milano, del Maggio Musicale Fiorentino, della Sinfonica Nazionale RAI e del Teatro Regio di Torino. Nel dicembre 2003 Sinfonica con il prestigioso coro del Maggio Musicale Fiorentino, ha effettuato una tournèe italiana riscontrando successo di critica e di pubblico. Il primo CD dell'orchestra è stato inciso per la Pentaflowers di Roma con musiche di Mozart e Beethoven, seguito da un altro con musiche di Lehar e Strauss e un ultimo CD con musiche di Brahms.


Il Concerto si svolge in collaborazione con il Magnifico Coro degli Abbà
per la festa patronale di San Sebastiano martire.
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Vengono raccolte libere offerte a favore della S.A.M.C.O,
associazione chivassese a sostegno dell'ammalato cronico ed oncologico


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Ultimo aggiornamento: 19/08/2011