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Nome del responsabile/presidente: Ornella De Paoli
N° soci: 120, sparsi tra le varie valli , i quali a loro volta sono animatori di vari gruppi che si occupano anche del francoprovenzale (Canteir, GRMC, Li Valsoanin, Li Barmenk,Pro Loco di Monastero,ecc.)
Bacino di riferimento: Valli Francoprovenzali della provincia di Torino: Val Sangone,media bassa Val di Susa e Val Cenischia,Valli di Lanzo, Valli Orco e Soana.
Quando è nata l'associazione?
L'EFFEPI è stata fondata nel novembre 1980 da un gruppo di esponenti delle Valli Francoprovenzali della provincia di Torino ed è stata costituita legalmente con atto notarile nel 1981.Il sodalizio è nato in seguito alla prima Festa del Patois organizzata in queste valli nell'ottobre 1980 a Ronco Canavese , occasione di incontro tra alcune persone che si occupavano della minoranza francoprovenzale nelle Valli Soana, Sangone ed in quelle di Susa e di Lanzo.
Qual è stato il motivo ispiratore?
La necessità di costituire una organizzazione che si occupasse della minoranza francoprovenzale in Piemonte, di cui, a quel tempo ,pochissimi conoscevano l'esistenza, essendo in atto un avanzato processo di colonizzazione linguistica e culturale da parte del piemontese e dell'italiano, al fine di salvare il patrimonio linguistico e culturale francoprovenzale, considerandolo strumento importante per la rinascita economica e sociale delle valli.
Chi sono i fondatori?
Alla nascita dell'EFFEPI hanno collaborato amici occitani e valdostani, l'università di Torino e l'associazione culturale Ij Canteir. I soci fondatori sono: Tullio Telmon (Valle di Susa), primo presidente di EFFEPI; Ennio Barontetto, Guido Ostorero e Gianfranco Rosa-Brusin (Val Sangone ); Francesco Perotto e Domenico Griffone (Valle di Lanzo); Ornella De Paoli, Luciano Truffa Giachet e Renzo Pettinà (Valli Orco e Soana).
Qual è la ragione d'essere e la missione dell'associazione?
Scopo dell'associazione è la tutela e valorizzazione della minoranza francoprovenzale. Gli articoli dello statuto prevedono fra l'altro: l'impegno per l'attuazione dell'articolo 6 della Costituzione della Repubblica Italiana e dell'articolo 7 dello Statuto regionale, la diffusione della coscienza dell'identità francoprovenzale tra la popolazione, la diffusione della conoscenza di lingua e cultura francoprovenzali, favorire scambi e comunicazioni tra i francoprovenzali di tutta l'area , operare per salvaguardare e sviluppare tutti gli aspetti della cultura francoprovenzale (architettura, artigianato ,ecc.) anche al fine di dare utili indirizzi agli enti locali.
Quali iniziative sono state prese in passato?
Lo scorso 8 dicembre l'EFFEPI ha festeggiato il ventennale di fondazione con una festa ed è stata l'occasione per fare il punto sul cammino percorso. Le attività svolte in questi 20 anni hanno contribuito a far crescere la coscienza dell'identità francoprovenzale nelle valli,a far nascere gruppi e associazioni che han no tra i loro scopi la salvaguardia della parlata francoprovenzale della loro valle, a salvare una parte del patrimonio culturale che in questi 20 anni sarebbe andata persa, ad arrivare all'approvazione della legge di tutela delle minoranze. Tra le varie iniziative: Concorso EFFEPI sulla cultura locale,promosso nelle scuole delle valli; ricerca e documentazione , mostre, convegni, corsi di lingua e cultura francoprovenzale manifestazioni quali la Festa interregionale del Patois, il Festival dla Tchanson en patouà,rassegna di nuove canzoni in patois ; recital di poesie ;pubblicazioni. Tra i numerosi convegni organizzati ricordiamo tra i più recenti quelli sulla legge di tutela delle minoranze e quello su ? il francoprovenzale a scuola ?svoltosi in occasione della Festa del Patois 2000 a Ceres.
Quali sono le prospettive e i progetti futuri?
Oltre alle consuete iniziative, l'associazione ha in programma la catalogazione su cd dell'enorme quantità di materiale prodotto dalle ricerche effettuate dalle scuole che partecipano ai concorsi EFFEPI, che costituisce un importante archivio etnografico che potrà essere consultato da studiosi e pubblico nei centri di documentazione; la sistemazione ed il potenziamento della sede e centro di documentazione di Molino, del centro di Coazze, la creazione, o il potenziamento, di altri centri di documentazione nelle; la pubblicazione delle ricerche effettuate dall'associazione negli anni passati,l'organizzazione di una giornata di studi sulla letteratura in francoprovenzale. Attualmente l'associazione è impegnata in incontri e riunioni con enti e organismi di tutta l'area francoprovenzale al fine di discutere e confrontare le esperienze su temi quali la grafia e l'insegnamento del francoprovenzale nelle scuole, nonché per esaminare i problemi relativi all'applicazione della legge 482/99.
Quali sono le modalità di diffusione della vostra attività?
L'EFFEPI invia a soci e simpatizzanti e a chi ne fa richiesta, un foglio di informazioni relativo alle attività in programma; pubblica la rivista EFFEPI; partecipa con stand a mostre quali la mostra dell'editoria di Quincinetto, le mostre dell'artigianto di Pont Canavese e di Coazze, ecc.; organizza mostre e convegni occasione di divulgazione della sua attività.
Qual è il rapporto con gli Enti locali?
L'EFFEPI organizza le varie manifestazioni in collaborazione con i Comuni ospitanti e con le associazioni presenti sul territorio, in particolare la festa-premiazione del Concorso EFFEPI che ha luogo ogni anno in una località diversa, oltre a coinvolgere Comune e associazioni è anche occasione di incontro tra amministratori di Comunità montane diverse, in quanto solitamente le scolaresche vengono accompagnate anche da rappresentanti degli enti locali.
In che modo finanziate le vostre iniziative?
La legge regionale n. 26 sul patrimonio linguistico è stata fondamentale per la vita dell'EFFEPI; consentendo negli anni la continuità delle varie iniziative. Non bisogna dimenticare, però, che le attività associative sono state possibili grazie alla buona volontà dei soci, alcuni dei quali, oltre a lavorare gratuitamente, si sono spesso accollati molte spese.
L'associazione ha inoltre usufruito in alcuni casi di contributi di Comuni e altri enti per singole manifestazioni, nonché in due occasioni di contributi della comunità europea destinati alle lingue minoritarie.
Informazioni:
Molino, 10080 Ronco Canavese
Tel. 0124- 817139 oppure 27465 / 011- 9365044
E-mail: info@francoprovenzale.it |
Sito web: www.francoprovenzale.it |
Ultimo aggiornamento: 19/08/2011