Documenti .certificazione Herity
Tre sono le fonti alle quali Herity attinge per le analisi: visite condotte dai propri valutatori nei beni da valutare, l’autovalutazione dei responsabili delle realtà ecomuseali/museali e l’opinione del pubblico dei visitatori.
Obiettivi della certificazione, attraverso un giudizio esterno ed uniforme, sono garantire la qualità della rete ecomuseale, sia rispetto ai singoli beni che al sistema, e valutare gli interventi da realizzare per promuovere lo sviluppo della rete.
La certificazione effettua l’analisi ed esprime il giudizio sui beni valutati secondo: servizi offerti, rilevanza riconosciuta, comunicazione e conservazione. Gli esiti sono visualizzati attraverso dei bersagli nei quali ognuna di queste quattro categorie è suddivisa in cinque livelli di giudizio. Ogni ecomuseo giudicato contiene nella sua scheda nelle pagine di questo sito la propria valutazione.
La valutazione Herity è pienamente applicabile solo ai luoghi aperti al pubblico ad accesso controllato e non può essere applicata a luoghi chiusi o completati in maniera inferiore al 20%. In questa prima fase non sono stati certificati quindi l’Ecomuseo ex lanificio Bona e Delleani di Carignano, l’Ecomuseo della Ceramica di Castellamonte, l’Ecomuseo all’IPCA di Ciriè, l’Ex manifattura di Cuorgnè, l’Ecomuseo delle Terre al Confine di Moncenisio, per i quali si provvederà alla valutazione non appena saranno garantiti i parametri minimi per poter applicare la certificazione Herity.
In questa sezione è possibile scaricare gli esiti dell’intera certificazione.