Eco e Narciso

Laboratorio Artistico Permanente

Provincia di Torino Pcc

Sommario:

“Eco e Narciso. Cultura Materiale/Musica”, a cura di Daniela Cascella e Rebecca De Marchi, coinvolge otto musicisti di area sperimentale, riconosciuti a livello internazionale, a cui sono state commissionate cinque installazioni sonore site-specific in altrettante location selezionate all'interno della rete ecomuseale della Provincia di Torino.

Perché la scelta del suono come disciplina artistica che connoterà l'edizione 2006 di Eco e Narciso? E' indubbio che il suono in quanto mezzo espressivo forte e autonomo è stato uno dei linguaggi su cui è stata rivolta l'attenzione di musei e istituzioni negli anni a cavallo tra vecchio e nuovo millennio. Se è vero che la sperimentazione sonora (e le sue commistioni con le arti visive e performative) ha una lunghissima storia e tradizione alle spalle, è da riconoscere che soltanto di recente questa storia ha iniziato ad emergere e ad ottenere riconoscimento al pari degli altri linguaggi espressivi in contesti di fruizione e di creazione che escono dai limiti della sala da concerto per conquistare tanto gli spazi quotidiani quanto gli spazi museali o espositivi in genere.

Gli artisti coinvolti in - Eco e Narciso. Cultura Materiale / Musica - non utilizzano il suono come mezzo lineare, che si sviluppa e si conclude nell'arco di una durata delimitata nel tempo, piuttosto lo impiegano di volta in volta come colore che delinea spazi e atmosfere, come suono spazializzato ad aumentare la suggestione di un luogo oppure a sottolinearne i contrasti, come mezzo squisitamente plastico che delinea veri e propri paesaggi sonori. Per questo motivo è stato chiesto ai musicisti coinvolti di realizzare interventi a livello puramente audio, senza coinvolgere nessun altro tipo di stimolo linguistico: l'intento è infatti quello di dare ampio spazio a un mezzo espressivo che, nonostante la propria immaterialità e inafferrabilità, riesce a catturare l'attenzione in maniera profonda e sottile. Lo fa seguendo tracciati sicuramente meno condivisi o assimilati nei meccanismi percettivi comuni ma è proprio questa la sfida racchiusa nel progetto: riuscire a ottenere un rinnovato senso di coinvolgimento del pubblico e, riempiendo gli spazi ecomuseali di suoni che partono dagli spazi stessi, innescare un rinnovato interesse nei luoghi facendo sì che vengano percepiti sotto una luce diversa, mostrando le loro caratteristiche sonore spesso celate o inosservate.

Commissionando nuovi lavori site-specific ai musicisti coinvolti, inoltre, il progetto si propone come esperienza di respiro internazionale, capace di attirare non soltanto il pubblico locale ma di porsi allo stesso livello di eventi simili realizzati negli ultimi anni a livello mondiale.

Il progetto si è articolato in una fase preliminare di studio, strutturata nella permanenza sul luogo dei musicisti, che sono entrati in contatto con la realtà locale e hanno effettuato registrazioni sul campo, successivamente rielaborate per confluire nell'installazione sonora vera e propria, oltre ad un incontro/presentazione a Torino, volto a ripercorrere le tappe salienti del lavoro di ogni musicista attraverso una serie di ascolti guidati e una conversazione con le curatrici del progetto. I materiali raccolti sono stati rielaborati in tracce audio, spazializzate nelle diverse location. Il 14, 15 e 16 luglio 2006 si sono inaugurate le installazioni sonore, aperte al pubblico fino al 24 settembre 2006. Il CD ECO E NARCISO. PRESENZE SONORE raccoglie gli estratti dalle tracce audio di ogni installazione ed è acquistabile on-line.