progetto Cultura Materiale


Sommario:



Sentieri

Sentieri della Memoria

Balme

I “Sentieri della Memoria” s’inseriscono all’interno del progetto internazionale “Memoria delle Alpi”, per offrire la possibilità di visitare i luoghi che sono stati scenario agli avvenimenti storici della lotta di Liberazione. A Balme, questo progetto colloca un itinerario d’alta quota che, per difficoltà, si pone tra l’escursionismo difficile e l’alpinismo facile, consigliando un’articolazione su tre giorni in periodo estivo. Ma il percorso può essere liberamente suddiviso in piccole tappe con itinerari di poche ore.

Itinerari

1. Dalla località Rocca Venoni al Pian della Mussa (1845 m. slm), si segue il sentiero che conduce al rifugio “Bartolomeo Gastaldi” (2659 m. slm, segnavia alpino 222), dove è possibile pernottare.

2. Sul sentiero segnalato da marcatori rossi ed ometti di pietra, dal rifugio si scende per 200 m. verso Sud e, lasciata sulla sinistra la Rocca Affinau, si risale verso il col d’Arnas (3010 m. slm), affrontando un tratto terminale piuttosto scosceso e franoso [h. 3 circa]; il percorso di ritorno al rifugio è lo stesso di quello d’andata.

3. Dal rifugio si scende al vallone glaciale del Pian Gias e, abbandonata ogni traccia, lo si rimonta tenendosi sulla sinistra fino in prossimità della base del monte Collerin; qui si piega a sinistra e si raggiunge il passo del Collerin (3207 m. slm) superando una scoscesa salita finale su sfasciumi, con rischi di scariche rocciose [h. 4 circa]; al ritorno, si segue lo stesso percorso fino al bivio per il rifugio, dove, anziché risalire, tenendo la sinistra si scende seguendo i marcatori rossi fino al Piano dei Morti e al Piano della Mussa. Una variante dell’itinerario prevede la discesa dal col d’Arnas per il glacier d’Arnès fino al rèfuge d’Averole (2210 m. slm), il pernottamento qui ed il ritorno attraverso il passo del Collerin.

Il col d’Arnas ed il passo del Collerin sono da sempre le vie più utilizzate per il transito interalpino nella zona. Nel settembre del 1944, incalzate dall’operazione Strassburg, condotta dai nazifascisti per riprendere il controllo delle valli di Lanzo, l’11^ Brigata Garibaldi “Torino” e, in parte, la 19^ Brigata Garibaldi “E. Giambone” percorsero questi colli per ripiegare in Francia; nell’inverno seguente, essi furono spesso teatro di scontri ed usati dalle missioni delle guide partigiane per tenere i collegamenti con i comandi Alleati. In questo contesto, il rifugio “B. Gastaldi” acquistò un’importanza strategica: il 3 ottobre 1944 fu bruciato dai fascisti della X Mas per impedire che i partigiani lo usassero come supporto logistico; fu quindi occupato da un presidio fascista, finché, il 20 marzo 1945, un commando di partigiani e militari francesi sabotò la teleferica di servizio che lo collegava al Pian della Mussa. Il rifugio fu ricostruito solo nel 1970, cercando di conservare la struttura originaria.

 

Approfondimenti
Estratto “38 | 45 una guida per la memoria"

Sede / Informazioni
Ecomuseo delle Guide Alpine “Antonio Castagneri”
Antica sede del Comune
10070 Balme (TO)

Referente
Comune di Balme
Tel e fax 0123.82902
Associazione “Barmes - Amici del Museo di Balme”
Elisabetta Zanellato
347.6488387
bettina75@tiscali.it



CREDITI