progetto Cultura Materiale


Sommario:



Sentieri

Sentieri della Memoria

Usseglio

Si parte da Usseglio e in macchina si percorre la provinciale della val di Viù fino a Malciaussia, sede del rifugio-albergo Vulpot. Lasciata la macchina, si segue la riva settentrionale del lago di Malciaussia, e poi il sentiero per il pian Sulé. Da li si sale verso il colle di Spiol e seguendo una mulattiera si incrocia un vecchio sentiero, che conduce al colle Autaret. In questa strada è possibile vedere ancora resti di istallazioni militari fino al lago superiore dell’Autaret. Proseguendo sulla sinistra del lago si giunge fino alla croce di legno del colle Autaret. Il percorso si articola interamente su una mulattiera militare.

Il colle dell’Autaret è una delle vie da sempre utilizzate per il trasferimento in Francia dalle valli di Lanzo. Nel 1944 il rastrellamneto nazifascista rese necessario il trasferimento oltralpe dei partigiani feriti, ospitati nell’ospedale di Margone, attraverso i 3071 metri del colle Autaret. L’attacco tedesco in val di Viù dei primi giorni di ottobre dello stesso anno mise a dura prova le formazioni partigine in fuga per la Francia, che erano supportate solo da un piccolo gruppo di compagni asserragliati al Rifugio Gastaldi per coprirne la fuga. Giunti in Francia, però, non trovarono una buona accoglienza, e dopo vari spostamenti furono messi davanti a tre alternative: rimanere nella brigata, che riarmata sarebbe stata rispedita in Italia, arruolarsi nell’esercito regolare italiano che si stava formando al sud, o essere assunti come operai alle dipendenze del genio militare francese.
Immagine dell'ecomuseo [apre nuova finestra]
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