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a cura di Emma Dovano

23/09/05 - SUONARE UN ALBERO

Suonare un albero

Già dalle prime righe del testo, dopo la prefazione che è in realtà una lettera, si rimane un po' perplessi e anche affascinati su come in natura nasca il didjeridu. Aborigeni australiani spiano i tronchi di eucalipto per vedere (e sentire) le termiti, a milioni, che scavano il midollo e ripuliscono il fusto: a questo punto nasce lo strumento musicale, che produrrà un suono leggermente acuto se il diametro del tronco è stretto, altrimenti un suono grave e basso quando il tronco è più ampio. Papi Moreno in questo libro insegna anche a suonare questo 'strumento del corpo' con l'ausilio di un CD: bisogna avere una particolare passione già solo per produrre il suono-base, poi bisogna imparare a usare l'aria con parsimonia e comprimerla nel didjieridu contraendo i muscoli dell'addome e poi inspirare di nuovo dal naso e risoffiare. Ma l'aspetto più intrigante dello strumento dall'apparenza semplice è la possibilità di parlarci dentro mentre lo si suona: molti ritmi nascono proprio grazie alle parole che pronunciate nel tronco di eucalipto danno al suono le suggestioni dei rumori e degli echi della natura. E anche un che di meditativo.

(ed)

Papi Moreno, Didjeridu, Torino, Edizioni Musica Practica, 2005, pagine 64, € 18.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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