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a cura di Emma Dovano

21/02/06 - GIOCHI CON I FIOCCHI

Giochi con i fiocchi

Pierre de Coubertin (1863-1937), universalmente conosciuto come il padre dei Giochi Olimpici, era convinto, anzi ostinato nel suo pensiero che lo sport conduca al rispetto, alla comprensione, al confronto anche tra persone molto lontane a livello sociale, all'intesa tra i popoli. "Lo sport, l'olimpismo, scuola di nobiltà e purezza morale, porta alla perfezione dell'uomo, alla sua religione" (p.230). Fu però reticente, il barone, a includere gli sport invernali nei Giochi di Londra e di Anversa fino a quando vide, nell'inverno del 1920-21 i Giochi Nordici in Svezia e in Norvegia e se ne innamorò. Il 3 giugno 1921 il Comitato Olimpico Internazionale, a Londra, autorizzò per il 1924 La settimana degli sport invernali a Chamonix. Non si chiamò neppure Olimpiade: "Settimana bianca autorizzata dal CIO in occasione dell'VIIIª Olimpiade di Parigi". Solo un anno dopo fu riconosciuta come la prima Olimpiade invernale. Ora stiamo vivendo la Ventesima.
Questo libro è la storia di ottantadue anni di emozioni su neve e su ghiaccio: ogni Olimpiade narrata con il raffinatissimo gusto di raccontare quello che è avvenuto a ogni manifestazione con il linguaggio leggero ma molto preciso di una narrazione e non di una cronaca sportiva. Ogni edizione è inserita nel suo momento storico con una cronologia degli eventi mondiali, molto interessante, per collocare lo sport nella Storia e nelle storie degli atleti, le difficoltà, le ritorsioni, le sorprese. Un libro particolare.
Intanto inizia da queste Olimpiadi che stiamo vivendo: organizzatori, promotori, le specialità, le sedi di allenamento e di gara, le biografie di tutti i presidenti del CIO. Le descrizioni e le norme di ogni disciplina nel capitolo Regoliamoci.
Poi alcune discipline dimostrative, alcune curiosità: le corse di slitte trainate da cani nel 1932, lo Skikjoerin, sci dietro ai cavalli a St. Moritz nel 1928. Ancora, l'elenco dei più medagliati, i più giovani, i meno, i controlli antidoping a partire da Grenoble nel 1968.
Anche tutte le mascottes, dal pinocchietto Schuss di Grenoble al pupazzetto di neve, al procione Roni, il lupo di Sarajevo, poi i gufetti di Nagano, la mascotte-squadra del 2002 e i nostri pupazzetti di neve, ideati dal designer portoghese Albuquerqe, che sono anche diventati cartoni animati per non finire dimenticati il 27 febbraio.
Sul fondo del libro, il podio per ogni specialità, ancora in bianco, da compilare per questi Giochi 2006, appena iniziati (e il medagliere si può già compilare).

(ed)

Fabio & Luca Masotto, 2006 Giochi con i fiocchi, 2005, Genova, Editrice Lo Sprint, pagine 302, € 20.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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