Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Miscellanea - 2006 > 13/06/06 - Giovani d'Asti
a cura di Emma Dovano
Ricordi precisi come fosse ora. L'autore ha una memoria spettacolare: dopo Miniman, il suo primo libro autobiografico, ora Fulandràn: ricordi dal 1957 al 1975, quindi non nebulose e vaghe situazioni vissute che tornano ma non si riesce a collocare, questo sarebbe di tutti. No, qui tutto è rigorosamente datato, fotografato, in questa ricerca della vita giovanile di Asti, da quando Livio Musso aveva quattordici anni, dai tempi di scelta dopo le Medie, all'istituto per Geometri, poi via via il ricordo di tutti, una "pioggia di storia", di storie, fularià e cose serie.
La scelta della Scuola superiore voluta dal padre viene lentamente fatta passare in discussioni e silenzi una cena dopo l'altra, in un martellìo muto ai fianchi, in sguardi, "se almeno grande e grosso com'è, partisse in quarta, mi prendesse per il collo, allora la scelta sarebbe inevitabile". Sarebbe un obbligo, con quel che consegue: addirittura sarebbe più facile. E quando lui decide (!) neanche un'ovazione sotto quel lampadario della cucina, solo un Va bene del padre, sottovoce. Sembra di vederli: i genitori, Enzo, il fratello, e il cane Bill col muso nella ciotola. Ricordi seri.
Dietro alle chiacchiere al Cocchi, il mitico bar, dietro le fularià , fotogrammi precisi del periodo in cui il lavoro ad Asti erano la Way-Assauto, la Ercole fino al '66, la Ibmec; si preparavano le verdure per la Saclà nei cortili di case modeste, nelle vie l'odore acre di cipolline, insistente quello dei peperoni, casse che andavano e venivano sui padroncini della fabbrica di sottaceti; le ragazzine in strada, in cortile, davano un colpo deciso all' Hula hop sul giro vita e contavano e facevano le gare di resistenza.
Seduti sui gradini i ragazzini che avevano pazienza giocavano col cubo dei quindici , un infernale rompicapo di passaggi e ritorni delle pedine da 1 a 15 bloccate in una cornice; chi aveva anche buona manualità intrecciava serpenti di scooby doo, quattro fili di plastica che si intrecciavano variamente e diventavano code cilindriche, a spirale, piatte, in una specie di doppio punto festone.
Nel libro, poi i ricordi minuziosi delle feste in casa. Il pensiero, l'attesa, la formazione della coppia al ballo, le resistenze, le insistenze, le amicizie che si allacciano insieme con i balli. Poi le delusioni. E l'attesa di un'altra festa, e di nuovo scuola. Lunghe pagine sono dedicate alla Scuola, a Stefano Bruera, il preside, ai bidelli: Carluccio, Elvira, Giulio, "surrogati dei genitori", i professori ripassati uno ad uno anche nei soprannomi. Una vita.
In quegli anni la televisione si vedeva nella latteria vicino casa e portava la voglia di modernità. Uno dei primi cambiamenti avviene nelle cucine: si svendono mobili in legno massiccio e cassapanche e si comprano pensili in fòrmica, ripiani, basi di fòrmica beige o nocciola con le gambette affusolate di acciaio.
Cambiamenti anche nei discorsi dei ragazzi seduti al bar, alla cremeria, in palestra. Livio ama il Basket, è una promessa. Poi fa il salto, osa: diventa paroliere di canzoni, diventa scrittore per il cinema, attore. Intorno a lui Asti cambia. Nel 1960 il sindaco Giraudi pensa a un evento che promuova la città e decide di far rivivere il Palio, interrotto nel 1935. La terza domenica di settembre 1967 si corre il Palio, più avanti si realizza un altro sogno: i funamboli delle bandiere, gli Sbandieratori.
Molto bravo l'autore a delineare le figure che conosce, le persone che frequenta e che frequentano il Cocchi, racconta pezzetti della loro vita, di qualcuno c'è la fotografia, di altri non ce n'è quasi bisogno. Il Bologna di Rocchetta che sogna il Barbera non più vin da ostu ma con la dignità di un grande vino. Il maestro Mesturini, Amabile forse solo di nome, violinista e virtuosista al pianoforte.
E poi altre, tantissime comparse e attori del teatro della Città.
Il libro, come quello che l'ha preceduto, è in vendita per sostenere l'Associazione di Studio ROP-Italia per la Retinopatia del pretermine, una Associazione di oculisti e altri medici che operano a favore dei bambini nati prematuri.
(ed)
Livio Musso, Fulandràn, 2005, Asti, Diffusione Immagine Editore, pagine 216, € 15
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011