HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

MediAgencyProvincia di Torino

Le recensioni


Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Miscellanea - 2006 > 30/03/06 - Un regalo degli dei


a cura di Emma Dovano

30/03/06 - UN REGALO DEGLI DEI

Un regalo degli dei

Gli agricoltori sanno bene la funzione delle api così, naturalmente, quella degli insetti, degli animali tutti, per la campagna, le coltivazioni, i frutteti. Per noi cittadini le api sono soprattutto interessanti per la loro straordinaria vita sociale, il loro lavoro continuo e sempre produttivo. Tutta la loro vita è organizzata: le varie fasi, i tempi e le colonie sono programmate e mantenute con regole naturali precise da sempre, legate periodi e cicli vegetativi a cui sono strettamente legate.

Ogni individuo - ogni ape - nasce da un uovo depositato dalla regina: da gennaio fino ai primi di ottobre con punte massime a maggio e a giugno la regina depone le uova. Più o meno uova a seconda della forza numerica di tutta la colonia e in proporzione alla capacità di mantenere il calore necessario alla crescita delle covate. Ogni alveare ha migliaia di api operaie, di larve da nutrire, di uova, qualche centinaio di fuchi e una unica ape regina. Un'organizzazione perfetta per il mantenimento di tutti e per la produzione del miele. Straordinario.
L'ape di più o meno venti giorni di età "bottina" il nettare dei fiori, di quelli che predilige, quelli che hanno più concentrazione di zuccheri, e che diventa dopo un lungo e laborioso processo di trasformazione, quel nettare diventa poi miele. Individuato il fiore di una specie l'ape bottina su quella e così garantisce l'impollinazione. E noi di seguito avremo una produzione abbondante di frutta, di prodotti dell'orto e di semi.

Questo libro - molto bello - spiega tutto in modo chiaro, tutta questa vita delle api operosa e formidabile. Poi una lunga parte è dedicata al miele, alle sue varietà: quello unifloreale, cioè quello che le api producono dopo aver aspirato da fiori presenti in abbondanza in campi o boschi molto estesi, e riconosciuti con caratteristiche di gusto, colore e profumi unici. C'è poi il miele detto millefiori perché trasformato da combinazioni variabili di fiori dei prati e degli alberi.

Nel libro troviamo anche più di cento ricette. Torte, salse, liquori, gelati. Ricette conosciute come le zeppole, gli struffoli, il pane di miele. Ricette osate come la combinazione con la trota o con i ravioli. Comunque da provare.

(ed)

Giovanni Bosca, Api e miele, 2005, Edizioni l'Arciere, Dronero (CN), pagine 160, € 16.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


VOCI INTERNE