Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Miscellanea - 2006 > 26/01/06 - Una sfida
a cura di Emma Dovano
La Cina è vicina, si diceva negli anni Sessanta e si faceva riferimento al Paese che guidato dal "Grande Timoniere" Mao Zedong era un modello di socialismo reale. Oggi quello slogan è più vero che mai, ma molte cose sono cambiate. A partire dal 1979 la Cina ha aperto le porte a una nuova forma di economia "socialista" di mercato, sotto le direttive del leader Deng Xiaoping e dei suoi successori. Erik Izraelewicz descrive l'ascesa della Cina sul palcoscenico mondiale, forte di un'economia spregiudicata e della disponibilità di forza lavoro quasi illimitata. Nel suo reportage, Izraelewicz analizza sotto vari aspetti la crescita economica cinese degli ultimi vent'anni, dal suo bisogno di materie prime e al rapporto, non privo di problemi, con altre potenze emergenti come l'India. Il suo è uno specchio fedele anche dei cambiamenti che hanno investito la società e il modo di vivere dei cittadini della Repubblica popolare. Il ritmo di crescita dell'economia, stabilizzatosi oltre l'8% da anni, crea notevoli preoccupazioni in alcuni analisti, che prevedono un crollo rovinoso nel prossimo futuro.
La sfida, secondo Erik Izraelewicz, sarà la capacità delle grandi potenze di far posto a un nuovo e ingombrante protagonista, come è già avvenuto, anche se in maniera ridotta, con il Giappone nel Dopoguerra.
(Giuliana Galvagno)
Erik Izraelewicz. La sfida. Se la Cina cambia il mondo, Torino, 2005, Lindau Editore, pagine 272 € 18,50.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011