Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Miscellanea - 2007 > 08/05/07 - Amore per i cavalli
a cura di Emma Dovano
Un libro destinato principalmente ai cittadini di Asti e dei territori vicini, una realtà dove "nei sedimenti del tempo del mondo rurale e delle radici medievali, è esistita ed esiste una cultura del cavallo " (Emanuele Bruzzone nell'introduzione). Tutto è partito da un manoscritto francese del Settecento trovato in un mercato dell'antiquariato, stilato in lingua francese arcaica da mano di "non letterato, più avvezza a briglia, sella e ferratura": è una raccolta di rimedi e consigli, di esperimenti terapeutici trasmessi con la preziosa tradizione orale che sovente ci è stata utile.
E se ci immaginiamo l'ambiente di vita del maniscalco, le scuderie, le stalle, possiamo ben capire l'importanza di conoscere tutti i sortilegi per mantenere attivo il cavallo, "commilitone" da conoscere in tutte le sue capacità e in tutte le debolezze fisiche, le vulnerabilità di carattere, le reazioni del corpo e dell'indole, l'affidabilità e l'intemperanza.
Il capitano Courechetel provava allora a curare i cavalli.
I gonfiori al garretto curati con impacchi di albumi d'uovo sbattuti con l'allume; i sovrossi del malleolo con "quattro once di burro forte stagionato non salato, un'oncia di euforbia, due once di argento vivo, una dracma di mosche cantaridi in polvere, un'oncia di olio di alloro e una di zolfo vivo".
Ci saranno migliori rimedi riservati ai cavalli "lunatici", per quelli che soffrono di affezioni alle tonsille, per le piaghe: un tempo le cure, a leggere questo Memoriale, erano piuttosto drastiche e probabilmente definitive del malessere: un po' crude per l'idea romantica che abbiamo noi adesso dell'animale, del cavallo.
Allora e per moltissimi anni ancora i cavalli da trasporto e da sella rappresentavano una risorsa fondamentale (nelle nostre campagne solo i contadini più ricchi potevano permetterselo) da mantenere sempre efficiente, da approntare, da nutrire e far riposare, da addestrare in alcuni casi.
E' da leggere questo Manuale di cura e di amore per i cavalli, così i saggi a fine libro, di Filippo Barbano e di Paolo Bagnadentro oltre che lo studio di Carla Forno su un illustre innamorato dei cavalli, astigiano, Vittorio Alfieri, che ha vissuto quasi in simbiosi con questi animali; tutta la sua biografia ne è segnata, quell'uomo rude "spregiatore di Accademie" si rattristava, si commuoveva veramente quando i suoi amati cavalli soffrivano. In città, ad Asti i cavalli tornano col Palio, a settembre; a Canelli, nella rievocazione dell'Assedio; al Festival delle Sagre quando si ricostruiscono remote scene contadine nelle vie e nelle piazze, con tanto di costumi bellissimi e di attrezzi e carri che fanno rivivere tradizioni e gesti antichi.
(ed)
A cura di Emanuele Bruzzone, Della cura e dell’amore per i cavalli, Diffusione Immagine Editore, Asti, 2006, pagine 104, € 15.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011