Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Miscellanea - 2007 > 22/11/07 - Se il vino trasforma la tavola in banchetto
a cura di Emma Dovano
Se "il pane è necessità, bisogno e il vino gratuità, festa", se il vino è simbolo della sapienza, dell'amicizia, dell'amore (non solo nella Bibbia) come disse Enzo Bianchi al convegno tenuto insieme a Carlin Petrini Vino e divino, a Canale d'Alba, è anche legittimo che questo piacere, questa ebbrezza siano abbordabili, accessibili nel prezzo, che questo sia ragionevole, che non mortifichi le tasche del buon bevitore.
È una guida di libri a bon pat. Se si va direttamente in cascina.
Da Torino verso il mare passando per l'astigiano, il Barbera d'Asti doc, verso Vinchio e la sua Cantina sociale, poi Castel Boglione con la Garitina che ha un doc che sa di terra bagnata e cuoio e prugna - belle queste espressioni di sensazioni di vista-gusto-olfatto- il Falchetto a Santo Stefano B. sottobosco spezie e ribes, il Dolcetto doc di Ovada.
O andando per Alba ancora della Barbera doc, il Fiulòt di Prunotto, terra, rovo, frutta e cacao; tra Asti e Alba quella - la Barbera doc - del Castlèt di Costigliole e il suo Goj: la proprietà nel nome. In lingua piemontese gòi è piacere, soddisfazione. In questa cascina anche il Moscato, denominazione docg nel '93 che sa di limone candito pesche e salvia.
E naturalmente un salto da Correggia a Canale per il Roero Arneis, docg nel 2004, qui la cantina e il vino ha anche profumi familiari.
Poi c'è la Favorita, prodotta tra Langhe e Roero, a Verduno, a Piobesi, a Castellinaldo, ancora a Canale, ma anche in alcune zone dell'astigiano e dell'alessandrino. Favorita come "favore" di cui godeva in passato: uva da tavola e da vino.
Per fare qualche accenno ai vini buoni e giusti del Piemonte. Ma questa pubblicazione - la sesta della serie di Slow Food - comprende ben più di tremila segnalazioni delle cantine di tutt'Italia, ordinati su base regionale, aziende agli esordi e affermate maisons . Il capitolo dedicato a ogni regione elenca le denominazioni e i principali vitigni. Si scoprirà di conoscerne pochi tant'è che sarebbe utile avere di supporto a questo testo anche un'altra guida dello Slow Food, la "Guida ai vitigni d'Italia", che è la descrizione, il racconto di 580 varietà considerate autoctone, antiche, viti il cui primo esemplare è stato ospitato proprio dove ancora adesso affonda le sue radici.
(ed)
Guida al vino quotidiano, I migliori vini d'Italia a meno di 8 Euro, Slow Food, Torino, 2005, pagine 961, € 14.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011