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a cura di Emma Dovano

17/04/07 - QUINDICI STORIE DI MUSICA SUPERIORE

Quindici storie di musica superiore

Elegantissimo il secondo volume di Organalia , copertina in nero lucido, il logo in oro. Elegante e importante come lo strumento di cui parla: l'organo. Uno strumento che è un tempio antico, a vederlo; un coro imponente, a sentirlo: sì, perché il suo suono ricorda un insieme ordinato e impostato di voci di persone che cantano solennemente. Sono le file di canne di metallo o di legno a dare questa 'immagine' di suono armonico, corale e sacro: l'aria sibila dentro alle diverse altezze, con l'azione di una o più tastiere, secondo la partitura e la sensibilità individuale dell'organista -e la voce esce bella, grandiosa, solenne, autorevole.
E' uno strumento delicato che esige attenzione costante e cura regolare. Se riceve la giusta protezione (compreso il necessario restauro) esige che un pubblico desideri ascoltarne i messaggi e ne trovi un significato nuovo - o antico.
Lo scopo dell'evento musicale Organalia è quello di creare un 'desiderio di arte'.
Negli anni 2005-2006 abbiamo ascoltato musica di quindici organi suonati in altrettante chiese della provincia di Torino e ora questi strumenti sono descritti nel volume nero-oro.
Le schede sono presentate in ordine cronologico in base all'età, "un percorso organologico che consente di illustrare l'evoluzione storica e la composizione del patrimonio provinciale, ricco di oltre 350 organi" scrive Silvio Sorrentino nell'introduzione. Insieme a lui, l'importante lavoro editoriale è stato curato dal collega Eddi Pocorobba che da sempre è consulente artistico della manifestazione.
Chi non conosce l'organo dovrà leggere il testo a partire dalla fine, dal 'glossario minimo' che garantisce le nozioni essenziali per capire le schede. La fotografia dello strumento, su fondo nero, apre la descrizione, con alcune informazioni fondamentali: l'anno di costruzione, la provenienza, gli interventi di restauro, le iscrizioni, le targhe sulla consolle. Poi due pagine di esposizione delle caratteristiche tecniche dell'organo e altre due facciate di fotografie che ne incorniciano la posizione nella chiesa.
Alcuni zoom sono molto interessanti: l'interno stupendo dell'Abbazia di Novalesa; la volta di stelle del Santuario Madre Divina Provvidenza di Mezzi Po; le 78 canne in zinco su sei campate della Chiesa di San Giacomo a La Loggia; i registri a pomelli con le diciture 'flauto a camino', 'viola flebile', 'concerto viole' ecc. su dischi di ceramica al San Filippo di Torino; la manovella che aziona i quattro mantici della cassa dell'organo della Chiesa di San Pietro in Vincoli di Castagnole Piemonte, e ancora molti altri particolari che fanno da cornice agli organi o che li caratterizzano e ne fanno strumenti unici.
Beni culturali di assoluta superiorità che con l'evento Organalia hanno potuto esprimere la loro splendida voce, condividendo con noi il senso del sacro che si portano dentro.

(ed)

A cura della Provincia di Torino, Organalia, Stamperia Artistica Nazionale, Torino, 2007, pagine 80.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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