Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Miscellanea - 2009 > 01/10/09 - Schubert e Schumann
a cura di Emma Dovano
Il saggio di Chiara Bertoglio è un intreccio di musica, filosofia e trascendenza sulle figure dello spirito romantico in Franz Schubert (1797-1828) e Robert Schumann (1810-1856). Il viandante di Schubert e il doppio e il carnevale di Schumann.
La prima parte del testo racconta delle 'strade del viandante', una rappresentazione di sé artista, Schubert, in infinite sfumature e gradazioni: 'la gioia del camminare, dello scoprire nuovi orizzonti, del piacere della natura e anche della desolazione senza ritorno'. Il viandante schubertiano è un uomo normale, qualunque 'che si trova travolto dalla ruota dell'esistenza' e proprio per questo trascinamento diventa un ricercatore dell'infinito, un viaggiatore che fugge da qualcosa, animo errabondo, e nello stesso momento, estatico, ri-cerca qualcosa che sa anche di poter raggiungere. Le vie infinite del viandante coinvolgono anche i lieder, espressioni liriche poetico-musicali tedesche, stati d'animo trasferiti in immagini singole del discorso musicale: Schubert ne compose circa mille per canto e pianoforte. Chiara Bertoglio approfondisce i simboli più frequenti dei lieder di S.: il viandante, appunto, la ghironda, la ruota del mulino, l'estraneità (lo straniero): la ricerca che conduce ha caratteri molto forti, appassionati. Analizza la Sonata in la maggiore D959 per pianoforte (1828) in modo meticoloso: fondamentale - e anche molto piacevole - è l'ascolto dei brani del cd allegato, eseguiti dalla stessa autrice.
La seconda parte è dedicata a Schumann tra il Doppio e il Carnevale. A metà del suo percorso artistico, il musicista creò Carnaval, secondo l'autrice perno e collegamento tra il mondo del Carnevale e quello del Doppio, due punti cruciali nella vita di S. anche per la strana 'coincidenza' del crollo psicologico del musicista proprio una notte di Carnevale e la correlazione della maschera-doppio volto (s-doppiamento) di un uomo.
Nella premessa del testo, Gianfranco Ravasi riporta le parole di Elie Wiesel "La scala musicale è la scala di Giacobbe che gli angeli hanno dimenticato sulla terra". Cioè un'ascesa, una conquista del sacro è possibile anche con il settenario delle note e il pentagramma delle partiture musicali.
Il cd allegato si ascolta volentieri - a complemento del libro della Bertoglio e anche a corredo per l'ascensione appena sopra citata.
(ed)
Chiara Bertoglio, Musica, Maschere e viandanti, Effatà Editrice, Cantalupa (TO), 2008, pagine 160, € 15 - allegato cd con musiche di Schubert e Schumann.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011