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a cura di Emma Dovano

20/09/10 - IMPARARE A BERE IL VINO

Imparare a bere il vino

Si sa che il vino riscalda il cuore, è allegria, amicizia, convivialità: è anche sicuramente il frutto di tanta fatica che gli uomini fanno su ogni terreno, anche quello più impervio -dai tempi più remoti per la coltivazione della pianta, la vite, in ogni angolo della terra. Solo da questo si può intuire quanto sia importante il legame tra la vite e la storia dell'uomo, come sia importante l'associazione tra coltura - piantare una vite - e cultura - sapienza dell'uomo - che l'uno in simbiosi con l'altro permettono alla natura di portare i suoi frutti.

Bere dunque un bicchiere di vino non è bere un bicchiere d'acqua, questa è offerta gratuitamente dalla natura in tutta la sua silenziosa semplicità. Il vino merita un pensiero a ogni sorso: quale lungo cammino prima di arrivare dentro al nostro bicchiere. Il vino è uno dei pochi alimenti che non è concesso subito dalla pianta, infatti prima ancora di spillare il nuovo vino dobbiamo attendere dei mesi in cantina, dove ci sono i frutti lasciati lì a fermentare e a riposare, dopo la grande festa della vendemmia che - in base al variare delle stagioni e in alternanza di acqua e sole - ci promette un buono o un meno buono risultato di un lavoro cominciato in inverno con la potatura dei filari.

Davvero bella e intensa la storia della coltivazione della vite e dei prodotti ottenuti. Risulta ancora oggi che tanti estimatori e consumatori di vino non abbiano conoscenza e percezione di tutta la sua storia riducendo questo prodigio alla conoscenza di alcune cifre (partendo dal prezzo - si dice che più è caro più è buono), la gradazione alcolica, se è ben piazzato sul mercato. Ecco che si riduce ancora una volta tutto al prezzo tralasciandone il valore.

Per chiunque voglia acquisire una buona conoscenza della materia è consigliata la guida di Slow Food - Il piacere del vino - nella quale sono offerte al lettore tutte le note per creare da zero o ampliare una concreta conoscenza del vino.

Partendo dagli organi di senso che elaborano lo stimolo, lo interpretano e lo memorizzano. Imparare a degustare con i dovuti "ferri del mestiere" e, con queste basi, iniziare il cammino di conoscenza della vigna. Prima di tutto è bene conoscere quanto incidano sulla vite sia il clima che il terreno: la temperatura ottimale è una media tra 10 e 20 gradi annui, mentre i differenti tipi di suolo, siano essi argillosi, ciottolosi, acidi o umidi generano differenti qualità organolettiche. Si arriva poi alla parte più delicata e determinante che è il lavoro del vignaiolo a partire dalla preparazione del terreno, la scelta del tipo di filare e del tipo di allevamento - a pergola, ad alberello, Guyot, cordone speronato, Sylvoz. Il terreno per la salute della vigna necessita di essere diserbato e concimato - e anche qui sono diverse le tecniche utilizzate e consigliate per non danneggiare le radici di superficie. Sono necessari trattamenti contro le malattie: la vite è vittima di parassiti che possono arrivare a uccidere la pianta, bisogna ricorrere ad irrorare le foglie con rame e zolfo. Se questi gesti in vigna sono stati condotti bene si può arrivare a raccogliere un ottimo prodotto che in cantina, dopo la pigiatura, viene trasformato in mosto, e a seconda del tipo di vinificazione (rossa-bianca o rosata) viene lasciato in macerazione. Anche qui i tempi sono diversi rispetto al prodotto che si vuole ottenere. Dalla macerazione si passa alle fasi di filtrazione e di depurazione che consentono di passare il vino all'affinamento prima in botte e poi in bottiglia. Anche la bottiglia è importante perché custodisce e protegge il vino e perché espone l'etichetta con tutte le informazioni: imparare a leggerla ci consente di ponderare una scelta sui vini adatti per le nostre esigenze.

La guida di Slow Food è ricca nei dettagli e nelle immagini e permette di appropriarci di un patrimonio di conoscenza che sentiamo l'urgenza di riconquistare.

(Giovanni Demontis)

Paola Gho, Giovanni Ruffa, Il piacere del vino, Manuale per imparare a bere meglio, Slow Food editore, Bra (CN), 2007, pagine 320, euro 16,50.


 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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