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a cura di Emma Dovano

16/02/10 - L'AMORE, DIAMANTE DI MILLE SFACCETTATURE

Le cento più belle poesie d'amore italiane

Nell'antologia di Guido Davico Bonino ci sono cento poesie d'amore di poeti italiani. Non sono poche ma ne avremmo volute ancora, di alcuni poeti in particolare, ne avremmo volute leggere dieci, di Mario Luzi, di Franco Fortini, per esempio.
Ognuno - tutti gli amanti, gli amati - se solo sapesse, potrebbe scrivere il suo canto d'amore, unico e originale, ognuno ne avrebbe cento e più nel proprio quaderno privato. Nelle sue sfaccettature, quindi nei suoi momenti, nei periodi bui e in quelli d'oro, la comunione dei sentimenti, l'affetto, la passione, l'amore obbligano la scrittura.
E il poeta cerca le parole che hanno la voce cioè senza bighellonare in acrobazie linguistiche sa sentire, sa trovare la parola che ha la voce, così come un amante (un'amante) sa vedere e trovare quella canzone, il verso, la composizione, sa cantare la luce del cristallo del diamante, le sue otto facce, e poi ancora, caso mai, le incisioni triangolari su quelle facce. La poesia d'amore, ispirazione inesauribile.
Nell'indice del libro, scorrendo i cento nomi, ho trovato Alda Merini - e c'è una sua canzone d'amore. Il titolo è Ti ho detto addio, la parte del diamante più in ombra e dolorosa. La sensazione, dopo aver raggiunto una vetta, dopo aver vissuto l'ebbrezza, sperimentato l'ubriacatura del rapporto amoroso - la percezione della caduta.
Ti ho detto addio dopo che ho spesa tutta/ l'amarezza del grembo e l'ho posata/ presso di te come una voce strana./ Comprendo adesso che io sono un'ombra.../
L'antologia inizia con versi di Federico II (1194-1250), di Dante -Tanto gentile e tanto onesta pare/ la donna mia quand'ella altrui saluta...- conosciuta, e prosegue con gli amori dei poeti del Novecento, fino a Valerio Magrelli (1957) Ricevo da te questa tazza/ rossa per bere ai miei giorni/ uno ad uno/ nelle mattine pallide, le perle/ della lunga collana della sete.
Che guarda la crepa nera lungo l'interno concavo -segno di un temporale/ che continua a tuonare/ sopra il paesaggio sonoro,/ di smalto.
Il sentimento più imprevedibile dell'uomo, questo amore. Il diamante più luminoso e il più soggetto a sfumature, il più cangiante.
Interessante antologia, e, come suggerisce la casa editrice, un'idea anche come pensiero-bomboniera, se i promessi sanno inventarsi i giorni e ascoltare le parole, con quel suono e quella voce.

(ed)

A cura di Guido Davico Bonino, Le cento più belle poesie d'amore italiane, da Dante a De André, Interlinea Edizioni, Novara, 2010, pagine 172, € 14


 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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