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a cura di Emma Dovano

02/12/05 - UNA VOLTA I CANTONIERI

il mestiere del cantoniere

Dal francese cantonnier, deriva di canton, "angolo (della strada)": operaio cui è affidata la sorveglianza e la minuta manutenzione di un tratto di strada ordinaria o ferrata (Treccani).
In questo libricino che la Provincia di Torino ha curato nel 1990, che comprende anche il catalogo della mostra sugli attrezzi, la parola Cantoniere è scritta con la maiuscola, la funzione che diventa personalità, e si capisce leggendo quello che era il Mestiere minuto, la cura delle massicciate, dei bordi, degli scoli laterali, dei paracarri, delle segnalazioni. Tutto sistemato, scavato, battuto e lisciato con la fatica delle braccia; solo nel 1830 ci fu l'applicazione pratica dei rulli a trazione animale, e poi a vapore, in Italia, solo nel 1900. Circolavano ancora poche automobili ma la sollecitazione su madacam e poi su pavé obbligarono a continui rinnovamenti nelle tecniche di manutenzione stradale: pietrisco rinnovato nella stagione umida, cilindratura periodica della sede stradale, sino all'uso del bitume e catrame insieme, dopo il 1920.
I Cantonieri erano sistemati in case nel cantone di propria competenza o nell'abitato più vicino alle strade assegnate, con la famiglia. Era un lavoro, un servizio con obbligo di presenza e di disponibilità continue.
Dovendosi occupare di tutto, il Cantoniere disponeva di attrezzature per ogni necessità, dalla barella porta-massi fatta come una lettiga di barre di legno di pioppo, all'utensile simile a un macinino per tritare e spargere il salaccio sulle strade nei periodi di gelo, dalla trombetta di ottone per segnalare il pericolo in caso di brillantamento di mine ai vari carretti, quello semicircolare per il trasporto di bitumi, con ruote di ferro di grande diametro, il carretto portafusti, il carro-botte, la galiota. Poi il rullo in ferro per compattare e rappezzare le pavimentazioni, il cosiddetto mazzarango del peso di 20 chili per assestare il pavè. E fanali e lampade. E ramazze, spazzoloni, pale di ogni misura, fino al lesone per la neve.
Nel 1964 fece la sua comparsa a Perosa Argentina una fresa per sgombro neve, era il primo mezzo a fresa integrale in uso presso la Provincia di Torino. Messa su un veicolo Mercedes-Benz Unimog di 34/HP. Deve essere stato un bel sollievo per i Cantonieri che lavoravano nel nostro territorio. .

(ed)

A cura di Fiammetta Geymonat, Silvia Berton, Renato Garbarino, Gli attrezzi e gli strumenti del lavoro di ieri raccontano il mestiere del cantoniere, Provincia di Torino, 1990.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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