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a cura di Emma Dovano

13/06/05 - UN CAPOSTAZIONE SULLA FERROVIA DEI RICORDI

Fortunato il capostazione di Moncalvo

La Moncalvo dell'infanzia di Scaglione era considerata una località chic : ".veglioni, corse dei cavalli, nobiltà d'alto bordo, una sinagoga, tante ville sparse, signore affascinanti.". Un mondo da scoprire attraverso i ricordi e la vita di paese vista dagli occhi del figlio di un capostazione, appunto di Moncalvo, o meglio di un "assuntore" di stazioni ferroviarie.

Da lì, dalla stazione, partivano le importanti attività di commercio, compravendita di mucche e vitelli, di polli. Da lì i traslochi per le città di Asti e Casale, o per Torino, la metropoli.

Massimo Scaglione, regista di lungo corso in teatro e in TV - e scrittore - racconta i tanti personaggi incontrati nella propria giovinezza e tutti diventano attori. Un mondo descritto minuziosamente, con attenzione, i signori del mulino, del vino, il teatro, quasi tutti gli abitanti che negli anni Trenta e Quaranta erano a Moncalvo sono finiti in questo romanzo di ricordi.

Dalla piccola stazione si dipanano vicende familiari e di paese, ricche di aneddoti. Il testo è arricchito da numerose immagini in bianco e nero che rendono ancora più piacevole la lettura.

(Carlo Prandi)

Massimo Scaglione, Fortunato il capostazione di Moncalvo!, Torino, Editore Il Punto - Piemonte in bancarella, 2004, pagine 192, € 14,50.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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