Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Personaggi - 2005 > 31/08/05 - Come tu mi vuoi
a cura di Emma Dovano
Gli aggettivi per descrivere la memoria possono essere elencati in ordine alfabetico, due o tre per lettera, e poi ancora. Da quando questa facoltà ci assiste, tenace e servizievole e obbediente (come dice la Fanny Price di Jane Austin) a quando in troppe occasioni ci tradisce, debole, confusa e tiranna.
La non-memoria del signor Bruneri-Canella ha tessuto e sfilato la tela della propria identità e di quella delle due famiglie coinvolte, perdute, tradite e ritrovate a colpi di perizie e di sentenze.
In questo libro gli autori: un docente e collaboratore del Centro Ricerche sulla storia della polizia di Stato, uno psichiatra, perito del Tribunale di Torino, un capo della polizia scientifica e un antropologo - ripropongono, anche alla luce delle attuali tecniche investigative, i fatti e le testimonianze che sono stati alla base di una storia che ha intrigato in nostro Paese per anni. Chi era l'uomo ricoverato nel manicomio con il numero 44170?
Pirandello ne ha tratto un dramma in tre atti, 'Come tu mi vuoi', Dario Fo si ispirò per 'Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri' e altri commediografi, registi e scrittori furono solleticati dall'ambiguità, dallo sdoppiamento, dall'ambivalenza del comportamento di quest'uomo, lo smemorato.
Certo è che la nostra mente è davvero prodigiosa e stravagante. Il grande Maurice Ravel aveva già composto il famoso Bolero quando si trovò nella condizione di dover copiare da un foglietto il proprio nome, per firmare. Ma aveva una straordinaria memoria musicale. Su che binario corrono più veloce i nostri ricordi, volubili, adattabili, variabili come sono, e a che punto si trova il nodo, lo scambio o il blocco. Chissà.
(ed)
M. Julini, P. Berruti, M. Celìa, M. Centini, Indagine sullo smemorato di Collegno, Torino, Editore Ananke, 2004, pagine 272, € 14,50.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011