Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Personaggi - 2005 > 11/04/05 - Uno studio fuori dagli schemi
a cura di Emma Dovano
E' una monografia ben strutturata e comprensibile anche a chi, come la sottoscritta, è affascinata dall'architettura, ma delle sue regole e matematiche geometrie sa ben poco. Si presenta così l'opera di Pio Luigi Brusasco,"Gli architetti Zuccotti-Lenti", che ripercorre la storia di questo studio di famiglia, nato negli anni '50 a Torino, e documenta la progettazione e la produzione edilizia di un gruppo di architetti, di cui, in alcuni casi, lui stesso ha fatto parte. Uno studio particolare, quello della famiglia Zuccotti, se vogliamo, atipico. Due sono le ragioni: da una parte il sodalizio incrina una delle leggende più ossequiosamente rispettate, ovvero la condizione solo maschile della professione di architetto; dall'altra risulta evidente come il rapporto autore-opera venga messo in discussione, da una relazione di interscambio collettivo di docenti-architetti torinesi.
L'ampio e paziente lavoro condotto da Brusasco testimonia la volontà di sperimentazione, a costo di rischiare l'imperfezione, pur di uscire da un contesto di maniera, locale o internazionale, del sodalizio Zuccotti-Lenti. L'autore inizia a raccontare dagli esordi: i concorsi, il primo grande lavoro, la chiesa di Santa Teresina a Torino, poi le case popolari e quelle unifamiliari, arrivando fino agli anni '60 e '70, con i lavori di Villa Gualino e il progetto di riqualificazione di Piazza Vittorio Emanuele II a Leinì. Le foto, le piante e i prospetti illustrano e spiegano anche a occhi poco allenati. L'opera di Brusasco è interessante anche per questo: racconta la storia di una famiglia e ci aiuta a compiere un viaggio nel tempo, nella memoria collettiva piemontese.
(Federica Azzurra Marino)
Pio Luigi Brusasco, Gli architetti Zuccotti-Lenti, Uno studio di famiglia, Torino, Umberto Allemandi & C., 2004, pagine 324, 636 illustrazioni, € 50.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011