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a cura di Emma Dovano

18/12/06 - CON O SENZA NEVE

Un canto di Natale

Cristallo di rocca di Stifter (Adelphi, 1984) è il racconto di due fratelli che si perdono la vigilia di Natale in una tempesta di neve, una passeggiata in legame stretto, intimo, con i ghiacci, il bosco, i sentieri che si allargano e che si perdono, le rocce che inquietano e che danno riparo, una storia molto bella. Anche il poemetto in versi Lo stregone del fuoco e della neve (Salani, 2001) di Mussapi è una fiaba poetica per ragazzini, nata per raccontare il Natale e il senso di magia legato all'attesa. Così il Racconto di Natale (Guanda,1995) dello stesso scrittore.

Non sappiamo se sarà, il prossimo, un Natale da cartolina con tanto di pettirosso sull'agrifoglio innevato e di scintille nel camino.
Ma tant'è, il pensiero della neve ci ricorda questa festa e viceversa: evochiamo nella memoria quel clima, quell'evento, legato magari a situazioni belle o anche meno, e il fatto stesso di ricordarlo lo ricrea, lo prosegue, non si ferma lì, un fotogramma e basta. Neve e camino e scintille -come nei versi di Mussapi- e basta.
I magi d'Oriente Si srotolano chilometri di immagini e di sensazioni nello spazio preciso tra la vigilia di Natale e l'Epifania, quando si spezza la routine lavorativa o comunque quella solita: tutti ci lasciamo andare almeno un po', anche quelli che patiscono le feste, insieme a quelli più disinvolti e slacciati da qualunque tradizione. Oltre ai cristiani che credono alla speranza entrata a un certo punto nel mondo e che con delicatezza e forza insieme ha rovesciato lo stile, l'espressione generale di vita. L'irruzione di un neonato che ci ha "presentato" Dio.
Per tutti potrebbe avere il significato di rinnovamento, ripresa, risalita, di nuova creazione. Una ri-celebrazione della nascita.

Tutti al sicuro nella stalla La cosa più evidente, esternamente, è la vertigine del dono. Quel dono "la cui vera felicità è tutta nell'immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l'altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza" ( Non si accettano cambi , T.W.Adorno).
Regali non solo come strenne da dare e da ricevere -come valore di scambio e di beneficio/bisogno- ma doni per la loro capacità di avere dentro, nel gesto, in quel tempo che passa tra pensiero-acquisto-consegna del regalo, la presenza di una relazione. Un intreccio di relazioni con e insieme agli altri. Una specie di valore aggiunto, il legame, la corrispondenza che passa in trasversale, che è dovunque e da nessuna parte.

Quel Natale nella steppa Nel tourbillon delle strade, delle feste, dei Babbi natale e degli alberi a lucine intermittenti è difficile fare delle riflessioni, come forse il momento meriterebbe: i pensieri riusciamo a coltivarceli a mala pena in privato e se non riusciamo a fermarci il nostro santificare la festa diventa al passivo: la festa ci santifica , ripaga, accontenta. E se ci va bene, per un po' possiamo cambiare il nostro ritmo nelle giornate, o almeno desiderare di farlo. Per esempio leggendo.
"Leggere può significare scoprire un'altra realtà, 'la parola', che ci consente di vedere la nostra realtà con occhi diversi" dice E.Bianchi nella prefazione del libro appena uscito da Elledici - Letture per ogni giorno, a cura della Comunità monastica di Bose. Qui siamo nell'impegno, nel serio, nel considerare la lettura cibo per la mente e per l'animo(a).
Ma possiamo anche astrarci, spuntare le liste-dono, mettere un po' di musica e andare nelle storie degli altri. Libertà e creazione della mente.

Riprendere Un canto di Natale di C.Dickens (Marsilio, 2005), un classico.
I figli di babbo natale nel Marcovaldo di I.Calvino (Mondadori, 1993).

In nome della madre

Di Agata Christie Il natale di Poirot, scritto nel 1939 (Bur, 1999) dove nella riunione di famiglia per la festività natalizia il patriarca viene assassinato, porta di casa chiusa dall'interno, tutti sospettabili.
Venti scrittori italiani raccontano il Natale in giallo. "Venti originali variazioni sul tema di una festa che, dopo aver letto questa antologia, non avrà più la stessa faccia": Giallo Natale (Cairo Publishing, 2006), storie di grandi firme di giallisti, Lucarelli, De Cataldo, Pederiali e altri.
La favola di Natale di Giovannino Guareschi (Interlinea, 2000), con i disegni originali dell'autore.
Lo strano Natale di Mr. Scrooge e altre storie , scritto da D.Buzzati (Mondadori, 1990).

L'ultimo libro di Erri De Luca, In nome della madre (Feltrinelli, 2006) dedicato alla Nascita, al cambiamento della vita di una ragazza ebrea di Galilea, la storia sacra che rimane mistero.

E così facciamo festa

Di poesie e poeti, cibi (i) più raffinati:
R.M.Rilke, Lettere di Natale alla madre (Passigli, 2002)
J.Brodskij, Poesie di Natale (Adelphi, 2004) diciotto poesie scritte in trentatrè anni "ispirate alla festività ma quasi svincolate dalla ricorrenza concreta. Una riflessione sul tempo, la solitudine e l'amore."

Ci sono libri interessanti anche nei cataloghi dell'editoria locale.
Dell'editrice Interlinea di Novara, qualcuno raccoglie la collezione completa dei libri della collana "Nativitas", libretti dalla raffinata copertina grigia e le pagine avoriate.
Tre uscite fresche: di M.Rigoni Stern, in occasione dei suoi 85 anni, Quel Natale nella steppa a cura di G.Cerutti; di S.Vassalli Il robot di Natale e altri racconti e di M.Soldati Natale e Satana e altri racconti . Una galleria di personaggi disegnati con paradossale dolcezza e ironia insieme, come lui sapeva far vivere.
E anche Il segreto di Natale di P.S.Buck, un gioiellino, sempre di Interlinea (2006).

Letture per ogni giorno

".E così facevamo festa" di C.Ferrier, ideato e prodotto da V.Marin - edizioni Alzani di Pinerolo (TO), ricordi di momenti di festa, ricette comprese.

Magi d'Oriente , di M.Centini, Filosofia, magia e mistero tra paganesimo e cristianesimo, Edizioni Ananke, 2001.
In corpo 16, dell'Editore Angolo Manzoni, L'allodola e il cinghiale , di Nico Orengo, un racconto struggente, la vigilia di Natale.

Per bambini il racconto Tutti al sicuro nella stalla (Elledici, 2006), la storia dell'asino Abacuc, splendidamente illustrata. Vita da asino, cocciuto e tenero fino alla fine, quando scopre la sua importanza nella storia.
Ancora. Libri di ricette delle feste. Libri di favole. Libri di tradizioni e di viaggi. Libri d'arte e di fotografia.
Libri.
Dolci come pandori, leggeri come choux, saporiti come agnolotti. Soavi come tartellette, delicati come crèpes, briosi come spumante. Per augurarci un buon periodo di festa.

(ed)


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Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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