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a cura di Emma Dovano

23/01/07 - ALMANACCO D'ARTE

Almanacco d'arte

Può capitarci di cercare un bel calendario, con un po' di spazio bianco al giorno per la banale funzione di memo: gli impegni da ricordare, le scadenze, i compleanni, magari gli inviti che coinvolgono tutta la famiglia. Se lo troviamo troppo semplice, troppo bianco, finisce su una parete un po' nascosta, si sa. Se ha delle belle illustrazioni lo promuoviamo in bella vista e ce lo gustiamo come un'opera d'arte: sfogliamo i mesi subito uno dopo l'altro fino a dicembre e poi daccapo. Diventa un'opera da esporre oltre che un calendario.
Così il calendario di Mario Pavese, l'Almanach monfrin 2007.
I giorni della settimana e i mesi sono in dialetto piemontese, quello di Asti, senza proverbi legati alle lune o ai santi, così: elegante ed essenziale nella sua carta patinata. La bellezza è nelle illustrazioni. Mario Pavese è un artista, un illustratore, un pittore soprattutto di scorci di paesaggi della sua terra, di situazioni contadine, di momenti di vita dei cortili di alcuni decenni fa; di feste e di giochi (febbraio) che abbiamo dimenticato; di serate nella stalla a raccontarsela, a cuntesla (novembre). Non c'è più il carro, il birocin trainato dal cavallo che porta al mercato o in paese nel giorno di festa, nemmeno ci sono i ragazzi che spaccano le pignatte sospese, o la ragazzina che pesca nel suo grembiule il mangime per le galline, nell'aia; neanche l'oste soddisfatto sulla porta della Trattoria Gallo d'Oro; facciamo fatica addirittura a rivedere la neve abbondante che copre le curve delle colline. In questi giorni è gennaio solo sul calendario.
Non ci sono questi momenti, queste immagini, questo ritmo antico ma è bellissimo ritrovarsele appese in cucina, dà un senso di continuità della vita, di tranquillità e di lentezza, una freschezza che può sembrare un po' ingenua.
Le illustrazioni sono tratte dal libro "Monferrato ieri" del 1998, tempere di Mario Pavese e testi di Luigi Sarzano, anche lui artista e poeta di Moncalvo. Ce lo sogniamo un paese, una vita così descritta e disegnata: ricordare, sognare è un po' rivivere, è anche ringraziare e se affiora un po' di nostalgia pazienza. I giorni concreti la cacciano rapidamente.

(ed)

Almanach monfrin 2007, a cura di Elvira e Roberto Pavese.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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