Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Speciali - 2008 > 21/07/08 - Letture d'estate
a cura di Emma Dovano
Mi sembra interessante, dopo aver parlato di libri, una sessantina, nella cui trama vengono esaltati i cinque sensi, cercare di portare alla memoria libri in cui la musica abbia avuto un peso nella storia, una musica suonata. Dove i cinque sensi trovano un punto di fusione e diventano uno.
Marta Morazzoni scrisse qualche anno fa sulle pagine di Tuttolibri di aver incontrato un tale in treno che le raccontò di preferire, ai concerti, i posti sotto il palco, dalla parte dei contrabbassi e dei violoncelli, per captare lo sfrigolìo degli archetti prima che diventassero note.
Non è la posizione migliore per gustare un concerto, quella in prima fila, ma capisco bene questo eccesso: si vuole sapere tutto, avvertire quel rumore che diventa suono, indovinare l'umore, la concentrazione, la furia del musicista, vedere i suoi occhi, i movimenti veloci nel voltare lo spartito, sentire lo schiaffo sul clarinetto e sul sassofono, una specie di schiocco all'attacco del suono... 
Si vuole sapere come nasce la meraviglia che è la musica.
Come dice Umberto Galimberti, 'ci redime dal tempo ordinato, dalla successione dei giorni', ci può condurre in un altro tempo, con altri ritmi, altri pensieri, o all'assenza del pensiero; ci porta dentro i ricordi, in quella circostanza lì. Ha un effetto rapinoso la musica.
Rapisce l'impazienza sui tasti di Giovanni Allevi, nei brani al pianoforte di Ludovico Einaudi i ritorni ci magnetizzano, ci cattura la lucentezza degli squilli del flauto traverso, la vibrazione acuta e triste del violino, la forza e l'importanza della tromba, la melodia suggestiva dell'arpa celtica, la solennità dell'organo.
Allo stesso modo ci si può appassionare di un bel libro: si può arrivare a non volerlo abbandonare 'fisicamente', diventa impensabile lasciarlo lontano dalla propria portata, si è entrati nella storia e ci si trova calamitati, diventa un legame e una devozione, chi ama i libri lo sa.
Una specie di innamoramento quello per la lettura come per la musica, la musica classica, quella che richiede un tempo dedicato, che si cerca, che si ascolta seduti, quella che cattura allo stesso modo sia nelle sue pause che nelle sue frenesie.
Come un libro la musica ha bisogno di tempo e come il libro 'porta via', se si legge La musica in testa di Giovanni Allevi e Musicofilia di Oliver Sacks si capisce cosa significa.
O essere convinti che la musica è nel nostro profondo e basta lasciare che ci venga incontro, così come le storie da raccontare: sono lì sotto forma di monologhi o di sogni pieni di trame, basta lasciarli fluire e arrivare in superficie, e poi scriverle.
O leggerle: un libro ben scritto ha anche una parte della nostra storia: ci troviamo dentro e leggerlo ci fa compagnia: di più, ci cambia, ci trasforma.
Per questo periodo di vacanza la mia proposta va su titoli distinti per strumento musicale. Cioè la presenza di strumenti musicali nei racconti, nei romanzi; alla fine qualche saggio.
È stata una ricerca abbastanza complessa, ho avuto suggerimenti anche di due colleghe appassionate lettrici e della libreria-caffè Mood.
Con piacere si accettano ancora indicazioni (emma.dovano@provincia.torino.it)
Buona lettura.
Giovanni Allevi
La musica in testa
Rizzoli, 2008
Oliver Sacks
Musicofilia
Adelphi, 2008
Chaim Potok
L'arpa di Davita
Garzanti, 2004
Truman Capote
L'arpa d'erba
Garzanti, 2001
Franco Mondini
Fuck fiction
Pendragon, 2006
Giovanni Gualdoni, Chiara Caccivio, Riccardo Crosa
Rumbler. Il mistero del Qwid (per ragazzi)
De Agostini, Novara, 2008
Claudio Montanari
Il campanaro musicista
LIM, 2007
Ezio Savino
Il ragazzo con la cetra (per ragazzi)
Mursia, 1989
Cetra giapponese, wagon
Shikibu Murasaki
Storia di Genji
Einaudi, Torino, 2006
Shikibu Murasaki
La signora della barca - Il ponte dei sogni
Bompiani, 2002
Dante Graziosi
Nando dell'Andromeda
Interlinea, Novara, 1999
Stefano Michieli Piero Burzio |
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Lele Viola
Tre vecchie foto
Primalpe, Cuneo, 2007
Robert Schneider
Le voci del mondo
Einaudi, Torino, 1996
Attilio Piovano
La stella amica
Daniela Piazza, Torino, 2002
Alessandro Baricco Szpilman Wladyslaw David Leavitt Hélène Grimaud Ollivier Pourriol Milena Agus Andrea Gherzi |
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Taté Nsongan
La falsa nota di Nyambé, cd-audio allegato
Seb27, Torino, 2005
Dyer Geoff
Natura morta con custodia di sax
Instar Libri, Torino, 2005
Gunter Grass
Tamburo di latta
Feltrinelli, 1982
Katina Genero Madrigal
Tubab, cd allegato
Ananke, Torino, 1999
Massimo Vaggi
Tu, musica divina
Interlinea, Novara, 1999
Milena Agus
Ali di babbo
Nottetempo, 2008
Paola Zannoter
Xchè 6 qi (per ragazzi)
Mondadori, 2002
Jerri Spinelli
Stargirl (per ragazzi)
Mondadori, 2004
Anton Cechov Andrea Camilleri Paola Pacetti Carlo Lucarelli Vikram Seth Paolo Mauresing Anna Trombetta - Luca Bianchini Pascal Mercier Violino - Pianoforte Margriet de Moor |
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Antonio Mosca Josè Saramago Wolf Wondratschek |
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Ancora, se un romanzo ci ha portato a voler approfondire l'argomento musica, e l'estate ha il giusto tempo anche per lo studio, ecco qualche titolo di storia della musica, di approfondimenti. Luigi Giachino Rodolfo Venditti Chiara Bertoglio A cura di Paolo Macagno Alberto Cognazzo A. Dufour, F. Rabut |
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Ultimo aggiornamento: 22/08/2011