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a cura di Emma Dovano

24/05/10 - EDITRICE BAIMA RONCHETTI, CASTELLAMONTE

╚ nata una nuova collana di narrativa che ha come riferimento il Piemonte, o come ambiente di racconto o come origini degli scrittori. La partenza Ŕ quella di un'azienda tipografica, che al suo ventesimo compleanno, dopo aver prodotto libri per conto terzi, decide di entrare personalmente, in modo diretto, nel mondo editoriale. La direzione Ŕ di Giancarlo Sandretto e di Mauro Baima Besquet. Due i progetti: la cura della pubblicazione di opere di nuovi autori e la riproposta di libri scritti nel passato, magari giÓ dimenticati anche se di pregio. La Tipografia diventa Casa editrice e quindi una Biblioteca degli scrittori piemontesi. Il logo Ŕ un'elegante stella alpina.

PitocioPitˇcio, le avventure di un burattino di terracotta Ŕ una fiaba del nuovo catalogo, scritta da Lorenzino da Castellamonte, un autore con molti cognomi e molteplici espressioni: quelle dei ragazzi della scuola media Cresto di Castellamonte, con le foto nel risvolto di copertina, insieme a Valerio Giacoletto Papas, insegnante e scrittore.
╚ avvenuto cosý. La passione per Pinocchio-burattino-di-legno che si lascia manipolare, abbandonato alla pigrizia, alla sventatezza, all'immaginazione esagerata e anche al coraggio e alla bontÓ ingenua -Ŕ sempre stata nella fantasia dello scrittore, che se l'Ŕ coltivata negli anni e finalmente ha trovato terreno in un laboratorio di scrittura creativa con i ragazzi della scuola, il ciclo di tre anni della Media.
In Prima (I B) c'Ŕ stata la lettura dell'edizione integrale (del 1883) con l'esplorazione del lessico e con ampi lavori di comprensione del testo. Poi, in Seconda e in Terza la rielaborazione e la creazione di un nuovo Pinocchio, Pitˇcio, di ceramica (Castellamonte ha una storia secolare nella lavorazione della ceramica). Il lavoro Ŕ stato di molti docenti della scuola: parte complementare e attiva hanno avuto il Laboratorio artistico della professoressa Nadia Gastaldo Brac e del ceramista Brenno Pesci, e lo scenario Ŕ quello del territorio canavese. I personaggi calcano quel palco: a partire dal nome del burattino di ceramica che si chiama come le statuine che 'a Castellamonte si mettono da secoli sui comignoli', e la stufa per riscaldare la casa di Pinˇt e per cuocere le ceramiche Ŕ un'antica Franklin, e Pitˇcio precipita nelle 'onde fresche e impetuose del torrente Orco', e si rifugia nell'Istituto d'arte.
Pitˇcio, Ŕ una creazione, ancora una meravigliosa prova del potere della scrittura. Questo Ŕ un nuovo Pinocchio: i ragazzi hanno 'copiato' le caratteristiche e dato un'anima a un nuovo protagonista: rimangono gli impulsi elementari del burattino con il fastidio per le regole e il desiderio incontrollato di novitÓ e anche il suo ingresso nel mondo -ma la storia, passata e pensata dai ragazzi, Ŕ un'altra, come dice l'insegnante di scrittura "la vera scoperta Ŕ guardare le stesse cose con occhi nuovi, come Pitˇcio al termine della sua esperienza nel Canavese". Un ringraziamento agli insegnanti per l'impulso creativo proposto agli allievi, per aver seguito un'opera letteraria corale, e per il risultato, pregevole.

La stagione della neve L'inviato di Dio Il gioco del carnefice Povera Giovanna!

Altri titoli della Biblioteca. La stagione della neve, di Silvano Nuvolone, poeta e romanziere, di professione farmacista. Un romanzo ambientato nelle Valli Orco e Soana, anno 1491, al centro delle rivolte dei tuchini (i poveri senza terra). L'inviato di Dio, di Aldo Costa Ŕ la storia di un medico che viene coinvolto in avvenimenti e sentimenti del tutto imprevisti, in un ambiente di montagna, nei boschi, in cui Ŕ potente la sensazione che la natura abbia un'influenza vera sulle persone, persino la nebbia ha un fascino, non solo i colori dell'autunno o il cielo scintillante. Lo scrittore conosce la forza della natura, nella bibliografia si legge che Ŕ un assiduo frequentatore del Parco del Gran Paradiso.

Altro titolo della nuova Collana Ŕ Il gioco del carnefice, con il commissario Donnarumma che indaga insieme con una criminologa francese -incontri, sospetti, vecchi rancori, colpi di scena. L'autore, Ivo Ferrero, che ora risiede a Montpellier, nel sud della Francia, Ŕ un appassionato archeologo -Ŕ stato presidente del Gruppo Archeologico Canavesano- e fa parte della direzione del museo di Agropolis, importante Centro di cultura messa in comune (partagÚe).

Un libro giÓ conosciuto, riproposto dalla Biblioteca degli scrittori, Ŕ quello di Vittorio Bersezio, Povera Giovanna!, pubblicato nel 1869 dall'editore Treves di Milano. In un paese della campagna piemontese vive una famiglia con due figlie, Giovanna ed Enrichetta: tutto tranquillo fino all'arrivo di uno zio dall'estero. Vite raccontate con garbo -il garbo piemontese!- e ironia, che, come sempre, dÓ un tono di leggerezza ai fatti.


Biblioteca degli scrittori piemontesi, Tipografia Baima Ronchetti & C., Vicolo Cassano 3, Castellamonte:
Vittorio Bersezio, Povera Giovanna!
Ivo Ferrero, Il gioco del carnefice
Aldo Costa, L'inviato di Dio
Silvano Nuvolone, La stagione della neve
Lorenzino da Castellamonte, Pitˇcio, Le avventure di un burattino di terracotta

(ed)

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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