Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Storia e storie - 2005 > 18/10/05 - Sulla Dora ne succedono di tutti i colori
a cura di Emma Dovano
Luigi Schifitto ci traghetta in un ufficio pubblico, ambiente lavorativo solo apparentemente opaco e abitudinario all'interno del quale il noir e il rosa vanno a braccetto regalando il sorriso e creando situazioni a volte buffe, altre imbarazzanti.
Sullo sfondo, le dinamiche sociali e umane classiche: sotterfugi, arrampicate sociali, invidie e derisioni, che qui sono condite con humor.
Tutto ha inizio quando la società di consulenze per cui lavora il protagonista - l'autore non fa nulla per mascherare l'inevitabile accostamento con la società in cui egli stesso lavora - deve sottoporsi ad un controllo per ottenere la certificazione della qualità.
L'azienda si trova in Lungo Dora Liguria e l'ispettrice incaricata si interroga sul curioso nome di una via che non si trova affatto lungo il fiume.
Anche l'ispettrice non ha nulla a che fare con polvere e scartoffie.
L'autore, bravo giallista, ci diverte con storie paradossali e ci porta alla risoluzione di un delitto in una lettura molto piacevole.
(Ambra Lazzari)
Luigi Schifitto, "Se il tevere è biondo, la Dora è
rossa e ha pure le mèches...", Torino, Ananke, 2005, pagine 192, € 13
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011