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a cura di Emma Dovano

23/05/05 - L'ORA DI LILITH

L'ora di Lilith

La casa editrice "L'Ambaradan" pubblica nel 2004, a quindici anni dalla prima uscita con Mondadori, il secondo romanzo del Pier Luigi Borbotto, "L'ombra della cattedrale".
Se in "Concerto Rosso" il fulcro della storia era un compositore e la cattedrale ne aveva rappresentato lo sfondo, qui abbiamo la suggestiva ombra che aleggia in primo piano e la musica come persistente imprescindibile contorno.
L'incipit cala il lettore da subito in medias res , nel pieno dell'azione e della tensione, rendendolo spettatore di un omicidio e di riflessioni criptiche, riprese solo al termine della narrazione.
Il critico letterario Mauro Scaglione è il più profondo conoscitore della poetica dell'illustre Tommaso Beylis, la cui ultima opera, rimasta incompiuta, sembra prendere vita e formarsi progressivamente a distanza di vent'anni dalla misteriosa scomparsa dell'autore.
Il testo di Beylis sembra essere un'opera innovativa, intensa e ammiccante all'occulto, che attrae e sbalordisce chiunque ne entri in possesso, compreso lo stesso critico, costretto a rivedere le proprie certezze e i consolidati studi.
Ma è soprattutto legata insolubilmente al mito di Lilith e della Luna Nera, e ancor di più ad un'affascinante, travolgente donna capace di unire il destino di tutti i personaggi in una trama densa di colpi di scena, che si snoda tra le strade di Torino e i casolari delle Langhe.
Qui, nascosti tra le pieghe dei virtuosismi linguistici, esibiti o sussurrati, ritroviamo Pavese, Soldati e Arpino.

(Ambra Lazzari)

Pier Luigi Berbotto, L'ombra della cattedrale, Torino, L'Ambaradan, 2004, pagine 334, € 16,00

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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