Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Storia e storie - 2005 > 24/02/05 - Raccontare per trasmettere dignità
a cura di Emma Dovano
L'importanza del ricordare e la difesa della dignità sono il filo rosso che percorrono questo testo da cima a fondo.
Due valori imprescindibili per chi, come l'autore, vive l'ingrata trafila di infanzia povera nel Sud Italia, emigrazione a Torino in condizioni precarie e ingresso alla Fiat come operaio.
Mansione: pulizia delle cabine di verniciatura, in continuo contatto con sostanze tossiche che inebetiscono e fanno svenire, e in poco tempo possono causare il cancro alla vescica.
Neoplasia vescicale è infatti la terribile diagnosi che colpisce Ferrante nel 1988.
Da allora ha subito più di quaranta interventi in anestesia totale, e altri si aggiungeranno nel resto dei suoi anni.
Ma, grazie alle Acli che lo assistono nella vertenza con l'Inail, il Tribunale gli riconosce la malattia professionale.
E Sabino Ferrante, scorza dura e memoria di ferro, può continuare a raccontare la sua vicenda - che purtroppo è comune a molti suoi compagni di lavoro - come ha già fatto nel documentario "Il reduce" che nel 1999 ha partecipato al Torino Film Festival.
(Cesare Bellocchio)
Sabino Ferrante, Sud-Nord destinazione FIAT, Torino, Tirrenia Stampatori, 2004, pagine 63, € 6
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011