AVVISO AGLI UTENTI

Dal 1° gennaio 2015 la Città Metropolitana ha sostituito la Provincia di Torino.

L'UNICA PARTE ACCESSIBILE E REGOLARMENTE AGGIORNATA DI QUESTO SITO RIGUARDA L'ALBO PRETORIO ONLINE CHE L'UTENZA PUÒ CONTINUARE A CONSULTARE.

Le nuove pagine, i canali e le informazioni valide per la continuità della gestione e dell'erogazione di servizi, sono raggiungibili dal portale della Città metropolitana di Torino.


HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

MediAgencyProvincia di Torino

Le recensioni


Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Storia e storie - 2006 > 29/11/06 - Le idee messe in bella


a cura di Emma Dovano

29/11/06 - LE IDEE MESSE IN BELLA

Le idee messe in bella

Sono trentaquattro i segni dell'inchiostro, sono articoli, saggi, discorsi pubblicati da La Stampa, Tuttolibri, dagli Annali del Centro Pannunzio, da Pagine del Piemonte - dello scrittore e poeta Giorgio Calcagno.
Legato alla Liguria per aver vissuto lì il periodo degli studi e della gioventù, e anche per affetto, si presentava con un certo orgoglio come valsusino , nato in un paese all'imbocco della Val di Susa, Almese.
Calcagno era giornalista: "per sua esplicita volontà o per pura casualità, lo stile letterario e il linguaggio del giornalismo appaiono perfettamente intrecciati: si integrano a vicenda, si rafforzano", dice Sinigaglia nell'introduzione.
Si leggono come racconti, infatti, questi trentaquattro segni, non come colonne di articoli: la scioltezza e la disinvoltura è quella del giornalista, lo stile quello del letterato, del romanziere, del poeta.
Non stupisce troppo che scrivesse a mano, con la stilografica, e poi mettesse in bella, a macchina, le poesie, i racconti, gli articoli: i segni e i caratteri dell'inchiostro.
Il titolo è lo stesso di una tesi di laurea sbocciata da un incontro di Calcagno con trecento studenti dell'Università di Torino.
Mariarosa Masoero, direttrice del Centro Guido Gozzano-Cesare Pavese che l'aveva invitato, al momento del saluto, gli suggerì di pubblicare una raccolta di scritti letterari; prima di partire per Cupra Marittima, nel 2004, Calcagno li scelse: sono questi i racconti raccolti nel libro dell'editore Aragno.
Assumono quindi il significato di un'autobiografia, di una memoria intellettuale.
Torna ai personaggi incontrati nei libri: Salgari e Sandokan, De Amicis e Garrone, Dino Campana; ai personaggi frequentati: Primo Levi, Luigi Firpo, Mario Soldati, molto ricordato, molto apprezzato, giornalista e scrittore insieme, anche lui "scrive per chi legge": di lui, come di Calcagno, non si distingue uno scritto nato come articolo da un altro pensato da subito come pagina di libro.

(ed)

A cura di Mariarosa Masoero, I segni del mio inchiostro, Giorgio Calcagno, 2005, Nino Aragno Editore, Torino, pagine 242, € 13

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


VOCI INTERNE