Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Storia e storie - 2008 > 23/04/08 - Torino mon amour
a cura di Emma Dovano
Giuseppe Pinoli, restando fedele a quanto indicato nel titolo, ci regala quattro racconti
che sono una dichiarazione d'amore alla città di Torino, la vera protagonista del libro: "Una città
splendida con un suo peculiare fascino suggestivo; una città ridondante di monumenti storici e di luoghi
romantici incantevoli". Un libro in cui ogni Torinese può sentirsi un po' a casa e riconoscersi
nei luoghi, nei simboli e nelle passioni raccontate dall'autore.
Una di queste è il calcio: Apollo Sfera, grande tifoso juventino, per uno scherzo della sorte
tenta la carriera da calciatore professionista nelle giovanili del Toro. Il suo sogno, però, non si
realizza a causa di un infortunio grave. Ormai avanti negli anni, Apollo ricorda le vicende e guardando
la città dalla propria casa in collina scopre "con un lieve sorriso a fior di labbra" che i
sogni sono sempre stati i suoi compagni. Proprio per questo il racconto termina con le parole di Miguel
Unamuno: "Tutta la vita è comunque un sogno".
Il secondo racconto si sviluppa attorno al museo Egizio, con Bruno Fassone, pensionato vedovo
e senza figli, che trova nella passione per l'egittologia una compagna per la propria vecchiaia. E
trasforma questo hobby in un viaggio alla scoperta di una cultura che trascende le vicende terrene
alla ricerca di "quell'immanente senso di eternità".
Quindi è la volta di Mirella, bimba nata gravemente malata e sola. La sua breve vita le ha negato tutto, ma non l'amore delle suore della Piccola Casa. Commuoventi queste pagine.
L'ultimo racconto è quasi una visita guidata per il centro città con il commercialista Piero Ferri, vittima della noia di un'estate in solitudine.
La passeggiata si trasforma in viaggio nei ricordi d'infanzia. Riscopre la capacità di apprezzare le piccole cose, quelle che si possono gustare soltanto nel silenzio e nella tranquillità.
Il libro alterna sapientemente ironia e momenti drammatici, per raccontare con garbo storie profondamente umane.
Ecco il filo comune a tutte le vicende: la dimensione umana che si affianca al comune denominatore dell'ambientazione torinese. E la solitudine. Che non nasce da una chiusura, ma è ricerca di sé, è memoria delle persone incontrate e scoperta di relazioni autentiche.
Siamo di fronte a un libro che, forse sul modello dello stile della città in cui è ambientato,
ama rivelare i suoi piccoli tesori senza ostentarli. Sono storie semplici, "fatterelli", che invitano alla riflessione e che si fanno leggere con piacere.
(Danilo Germano)
Giuseppe Pinoli, Torino, mon amour; MEF L'Autore Libri, Firenze, 2007, pagine 72, € 6,50
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011