Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Storia e storie - 2009 > 16/01/09 - In piazza Gran Madre
a cura di Emma Dovano
Ti travolge La Casa di Tolkien e ne vorresti ancora, ancora un po' come scrive Lella
Costa nella prefazione del libro. Scritto a due mani - e direi a due cuori e due anime
- da Andrea Pedrana e Roberta Pellegrini, edito da Nutrimenti, č la storia fluida ma
costruita, scandita e ritmata dagli incipit letterari e non di ogni capitolo, dai rimandi
musicali - di un microcosmo di persone che vive al civico 8 di Piazza Gran Madre.
I protagonisti di questo romanzo corale-famigliare-amicale allargato si muovono in
una Torino novembrina spesso ammantata dalla galaverna mattutina, e sono opposti che si
attraggono in un gioco di specchi.
Si scoprono, si nascondono, si riconoscono - e noi lettori torinesi seguiamo a ruota
l'intimistico percorso cittadino - Francesco ingegnere romano che va a lavorare in Fiat,
Benedetta bellissima urologa a rotelle, Sofia e Teo coppia davvero particolare e poi
l'ultimo indiano metropolitano e le madamin della collina che scendono in via Monferrato
a fare la spesa. E nello specchio scorgi riflessi ed echi non lontani: da Borgo Po ai
palazzoni ancora inesplosi di Mirafiori Sud, visi e luoghi della memoria di una cittā
che ci appartiene. Un incontro a volte anche scontro tra torinesi e terroni, normodotati
e "sempre, serenamente differenti" che stimola riflessioni ma spinge al vero riconoscimento
dell'altro - che č sempre persona diversa da se stesso - ma facente parte della stessa
umanitā.
Un libro goloso. Di cibo - cioccolato di Gobino e fritto misto alla piemontese. Di sogni e speranze - per una cittā senza barriere fisiche e mentali. Di vita - vera reale dove vedere il meglio e il peggio dell'altro senza pena e senza pudore - ti porte oltre, va oltre. Oltre lo specchio.
(Mascia Manzon)
Andrea Pedrana, Roberta Pellegrini, La casa di Tolkien, Nutrimenti
Editore, 2007, pagine 256,
€ 15
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011